RUIU: «Basta con le soluzioni facili e a basso costo, come, per esempio la Dad indiscriminata, che ha peggiorato la salute mentale di migliaia di bambini e giovani, aumentando disturbi d’ansia, depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio…  Vogliamo una scuola alleata della famiglia e che non faccia discriminazioni: chiediamo sia riconosciuto il ‘costo standard per allievo’, perché anche le famiglie più povere abbiano la libertà di scegliere senza vincoli dove far studiare i propri figli.».   

di Redazione —

«“Cambiare rotta, trasformare l’Istruzione” mai slogan è stato più azzeccato. Cogliamo l’occasione della Giornata Mondiale dell’Istruzione, che si celebra il 24 gennaio, per ribadire l’assoluta necessità, per l’Italia, di cambiare davvero rotta. La pandemia ha evidenziato tutti i limiti dell’Istruzione, che dovrebbe essere messa al primo posto nel Bilancio e nelle priorità dei governi. In Italia c’è davvero bisogno di una trasformazione e di riforme strutturali che garantiscano il diritto allo studio di tutti, in primis i più fragili, senza strumentalizzazioni e colonizzazioni ideologiche, come la fantomatica prospettiva del gender che continua ad entrare surrettiziamente; e rinsaldando il patto educativo tra scuola e famiglie, fondamentale per il benessere di tutti, nessuno escluso» è il commento Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia.

«Basta con le soluzioni facili e a basso costo, come per esempio la Dad indiscriminata che ha peggiorato la salute mentale di migliaia di bambini e giovani, aumentando disturbi d’ansia, depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio, oltre che la dispersione scolastica, soprattutto per i territori più difficili. I nostri figli sono il futuro della società! Chiediamo che la politica si impegni», precisa Ruiu, che conclude: «per un cambio di rotta significativo, che assicuri il diritto all’istruzione per tutti: miglioramenti delle strutture, censimento dei docenti, docenti di sostegno che assicurino la continuità didattica, con attenzione ai più fragili e ai disabili. Vogliamo una scuola che sia alleata della famiglia e che non faccia discriminazioni: chiediamo sia riconosciuto il costo standard per allievo, perché anche le famiglie più povere abbiano la libertà di scegliere senza vincoli dove far studiare i propri figli. Il cambio di rotta a cui allude la Giornata serve davvero e serve subito!»

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