OMS: «Il 99% della popolazione mondiale respira aria inquinata, derivante dalla combustione di combustibili fossili… L’importanza di limitare l’uso di combustibili fossili e di adottare altre misure per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico, responsabile della morte di 13 persone ogni minuto a causa di cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.».
CNDDU: «Proponiamo ai docenti della scuola italiana di I e II grado di creare una mini carta dei Diritti Umani, in formato digitale o cartaceo, “Charter of the Right to Health”, che, utilizzando tutti gli studenti delle loro classi e tutti i colori possibili, ponga l’accento sul Diritto alla Salute, per scrivere l’Art. 25 della DUDU che sarà successivamente commentato e discussa in classe.».

di Piero Mastroiorio —

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla qualità dell’aria, ogni anno oltre 13.000.000 milioni di decessi in tutto il mondo sono dovuti a cause ambientali evitabili, tra cui anche la crisi climatica che «è la più grande minaccia sanitaria per l’umanità», come afferma l’OMS, che si è posta la domanda: Siamo in grado di reimmaginare un mondo in cui aria, acqua e cibo puliti siano a disposizione di tutti, con cui ha lanciato la Giornata Mondiale della Salute 2022, World Health Day, che ricorre il 7 aprile, richiamando l’attenzione globale sulle azioni urgenti e necessarie, per tutelare la salute, l’ambiente e per promuovere una società incentrata sul benessere..

Il 99% della popolazione mondiale respira aria inquinata, derivante dalla combustione di combustibili fossili, avverte l’OMS, sottolineando l’importanza di «limitare l’uso di combustibili fossili e di adottare altre misure per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico, responsabile della morte di 13 persone ogni minuto a causa di cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.».
Oltre 6.000 città in 117 Paesi stanno monitorando la qualità dell’aria, ma le persone che vi abitano continuano a respirare livelli malsani di particolato fine e biossido di azoto. Secondo i risultati emersi dal monitoraggio, le popolazioni dei Paesi a reddito medio e basso subiscono le esposizioni più elevate. In particolare, nel 17% delle città dei Paesi ad alto reddito la qualità dell’aria è al di sotto delle soglie stabilite nelle Linee guida per la qualità dell’aria dell’OMS per il PM 2,5 o il PM 10, mentre, nei Paesi a basso e medio reddito, meno dell’1% delle città ha una qualità dell’aria che soddisfa le soglie dell’OMS.

«Dopo essere sopravvissuti a una pandemia, è inaccettabile avere ancora 7.000.000 di decessi prevenibili e innumerevoli anni di buona salute perduti prevenibili a causa dell’inquinamento atmosferico. Eppure si investe ancora troppo in un ambiente inquinato piuttosto che in un’aria pulita e sana», ha detto la dott.ssa Maria Neira, Direttore dell’OMS, Dipartimento per l’ambiente, i cambiamenti climatici e la salute.
Alla luce dei dati emersi dall’ultimo monitoraggio sulla qualità dell’aria, l’OMS chiede una rapida intensificazione delle azioni per adottare o rivedere e implementare gli standard nazionali di qualità dell’aria secondo le ultime linee guida dell’OMS, monitorare la qualità dell’aria e identificare le fonti di inquinamento atmosferico, sostenere la transizione verso l’uso esclusivo di energia pulita domestica per cucinare, riscaldare e illuminare, costruire sistemi di trasporto pubblico sicuri e convenienti e reti adatte ai pedoni e ai ciclisti, nonché, implementare standard di efficienza ed emissioni dei veicoli più severi e imporre l’ispezione e la manutenzione obbligatorie per il veicolo, investire in alloggi a basso consumo energetico e produzione di energia, migliorare la gestione dei rifiuti industriali e urbani, ridurre l’incenerimento dei rifiuti agricoli, gli incendi boschivi e alcune attività agroforestali, come, ad esempio, la produzione di carbone, includere l’inquinamento atmosferico nei programmi di studio per gli operatori sanitari e fornire strumenti per il coinvolgimento del settore sanitario.

Il riscaldamento globale, l’utilizzo dei combustibili fossili dannosi, l’inquinamento ambientale, i sistemi di lavorazione dei cibi che li rendono dannosi per la salute, l’emissione di gas serra sono solo un piccolo esempio del legame imprescindibile uomo-terra, un legame che condiziona/compromette reciprocamente la salute dell’uno e dell’altra.
Il Covid–19, inoltre, ha marcato ancora più le disuguaglianze sociali nel nostro Mondo e ha causato un numero maggiore di morti nei Paesi che vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale, estromettendo molti individui dalla possibilità di avvalersi del potere curativo della scienza. Per tale ragione arriva proprio dall’OMS, richiesta urgente di raggiungere una salute equa, ora e in futuro, per tutti, come afferma il suo Direttore Generale Tedros Ghebreyesus: «La pandemia ha prosperato tra le disuguaglianze e le lacune dei sistemi sanitari, per questo è cruciale che tutti i governi puntino sul rafforzamento della sanità.».
Parole che svelano l’esistenza di mondi diversi sul Pianeta Terra: quelli evoluti e quelli arretrati sotto il profilo politico, economico e sociale, un gap sociale che secondo l’OMS: «va accorciato per fare in modo che la sanità mondiale sia sempre più equa e universale nel pieno rispetto dei diritti dell’uomo.».

Per questo il CNDDU, Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2022, attraverso le parole della prof.ssa Rosa Manco, intende sottolineare l’importanza fondamentale che riveste la cura, la prevenzione e la gestione della salute pubblica per la comunità internazionale, ritenendo, ritenendo «fondamentale evitare discriminazioni di qualsiasi tipo per garantire a tutti gli uomini la possibilità di vivere una vita salutare nel totale rispetto dei Diritti Umani e dell’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU):
1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di sussistenza per circostanze indipendenti alla sia volontà.
2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale”.
Si tratta di parole semplici, giuste, condivisibili, ma troppo spesso dimenticate, per questo, ai docenti della scuola italiana di I e II grado, proponiamo di creare una mini carta dei Diritti Umani, in formato digitale o cartacea, “Charter of the Right to Health”, che, utilizzando tutti gli studenti delle loro classi e tutti i colori possibili, ponga l’accento sul Diritto alla Salute, per scrivere l’art. 25 della DUDU che sarà successivamente commentato e discussa in classe.».

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