BELLOMO: «Un fenomeno distorsivo che ha interessato l’intero Paese, arricchendo esercenti disonesti e i loro complici, che reclutavano i diciottenni sui social e offrivano loro la possibilità di monetizzare il 70% del voucher o di acquistare prodotti come computer, tablet, smartphone e televisori, esclusi per legge dal beneficio.».

di Redazione —

«Il bonus di 500 € per i diciottenni ha incentivato più le truffe che la cultura, venendo meno completamente allo scopo formativo per il quale era stato previsto. Ben venga dunque la revisione della ‘App 18’, mettendo in campo, come da proposta annunciata dal ministro Sangiuliano, una nuova ‘Carta della Cultura’ che risponda pienamente alla mission originaria, evitando le storture e le criticità di un bonus che, anche in Puglia, ha prodotto comportamenti illeciti e diseducativi.

Pochi mesi fa la Guardia di Finanza ha scoperto in provincia di Lecce una truffa che ha fruttato un’indebita percezione per un valore complessivo di quasi un milione di €.
Un fenomeno distorsivo che, come ha dimostrato anche una nota trasmissione televisiva di ‘Mediaset’, ha interessato l’intero Paese, arricchendo esercenti disonesti e i loro complici, che reclutavano i diciottenni sui social e offrivano loro la possibilità di monetizzare il 70% del voucher o di acquistare prodotti come computer, tablet, smartphone e televisori, esclusi per legge dal beneficio.
Tutto questo, con il governo di centrodestra, finirà.
Franceschini, che da ministro ha sprecato tanto denaro pubblico, come dimostra il fallimento di un carrozzone come ‘ItsArt’, la smetta di dire bugie.
La nuova ‘Carta della Cultura’ ci sarà, prevederà addirittura un incremento dei fondi, e risponderà finalmente alla reale richiesta di conoscenza dei giovani e alle necessità degli operatori del settore
», ha detto Davide Bellomo, deputato della Lega., riguardo al bonus riservato ai diciottenni.

«Se il PD pensa e spera che Giorgia Meloni debba fare ciò che hanno fatto loro e mantenere tutte le loro iniziative legislative senza apportare alcun cambiamento vuol dire che sono ancora frastornati. Giorgia Meloni è assurta al ruolo di premier per volere degli elettori, quali hanno chiesto con il loro voto di migliorare ciò che si può migliorare e cambiare radicalmente ciò che ha creato danni e va cambiato.
Siamo stati eletti non certo per omologarci alle forze politiche che attualmente sono minoranza ed è il momento di ‘18App’, non va abolito il sostegno a cultura e editoria, ma va modificato e migliorato lo strumento finora adottato, così come il Governo ha intento di fare
», ha sottolineato, a riguardo, Ignazio Zullo, senatore di Fratelli d’Italia.

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