IL CAMPANILE
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Due pietre miliari per l’Oasi Lago Salso |
Due
importanti accordi sanciscono il rilancio
definitivo dell’Oasi Lago Salso, la
zona umida più importante del Mediterraneo
meridionale. Poste alcune pietre miliari che
garantiranno impulso alla tutela e
valorizzazione del prezioso sito
naturalistico. In primis è stato
sottoscritto il protocollo tra Ente
Parco Nazionale del Gar-gano, Oasi
Lago Salso Spa, Centro Studi
Na-turalistici Onlus e WWF Oasi arl,
una società di proprietà della
Fondazione WWF Italia in grado di
assicurare e garantire una appropriata
gestione tecnico-scientifica e
amministrativa delle principali Oasi del
WWF, per la donazione alla Riserva
Naturale della Laguna di Orbetello di alcune
coppie di cicogne, al fine di esportare
l’eccellenza del locale know how nel ‘coltivare
biodiversità’. Inoltre, è stato
ufficializzato l’affidamento quinquennale
del locale Centro Visite del Parco all’ATS ‘Comitato
WWF FOG-GIA – CSN onlus’ per consentire
la diffusa e completa fruibilità delle
strutture e delle infrastrutture predisposte
dall’Ente. Al CSN sarà anche consegnato un
automezzo Land Rover per un
adeguato svolgimento delle attività in loco
del Centro Fauna.
Dunque, il Parco del Gargano, il
Centro Studi Naturalistici onlus e
la Società per Azioni Oasi Lago Salso
collaboreranno a supportare il progetto
della WWF Oasi mettendo a disposizione il
know how relativo alla gestione di questa
specie acquisito negli anni e consegnando
alla WWF Oasi coppie di
riproduttori nati e vissuti in cattività a
seconda delle esigenze che di volta in volta
verranno evidenziate dalle parti
nell’attuazione del programma.
Tale scelta si è resa opportuna perché la
presenza di questa specie può contribuire
notevolmente alle attività di
sensibilizzazione e al progetto di
educazione ambientale che il WWF porta
avanti anche nella Riserva Naturale
Statale Laguna di Orbetello.
Un protocollo che pone il Parco Nazionale
del Gargano, che da anni porta avanti un
progetto di ripopolamento della Cicogna
bianca inaugurato nei primi anni del duemila
a seguito della scoperta di una coppia
selvatica di esemplari, al centro delle
attenzioni delle comunità scientifica
nazionale.
Per questo progetto pilota di ripopolamento
nel Centro Fauna Selvatica del Parco
Nazionale del Gargano presso l'Oasi
Lago Salso, sono arrivate nel 2004 le
prime 5 Cicogne donate dal Bioparco di Roma
e, ad esse, si sono aggiunte altre 20
cicogne di provenienza spagnola, grazie ad
una collaborazione tra il Parco del
Gargano, Centro Studi Naturalistici
onlus e il Parco del Ticino (Centro
Cicogna di Cascina Venara). Ad oggi è
significativamente aumentata la presenza di
Cicogne sul territorio del Parco Nazionale
del Gargano, che si ormai nidificano
stabilmente in questo territorio.
Altrettanto
importante è l’affidamento del Centro Visite
del Parco, convenzione voluta fortemente dal
Commissario Stefano Pecorella.
L’ATS ‘Comitato WWF FOGGIA – CSN onlus’,
finalmente garantirà una totale e costante
fruizione dell’immobile e delle sue
strumentazioni tecnologiche che consentono
un vero e proprio viaggio sensoriale alla
scoperta delle bellezze naturalistiche e
paesaggistiche dell’area umida e delle altre
peculiarità del Parco Nazionale del
Gargano. Un affidamento che certamente
sarà volano per l’affermazione dell’Oasi
come punto di riferimento d’eccellen-za del
turismo sostenibile, in primis quello
scolastico.
“Non potevamo auspicare inizio migliore
di ‘Aspettando Mediterre’ – commenta il
Commissario Stefano Pecorella - l’Oasi
Lago Salso è il fiore all’occhiello della
nostra Area Protetta e lo sarà sempre di più
con l’apertura totale alla fruizione,
aspetto che coincide anche con un maggior
controllo delle forze dell’ordine preposte.
Infatti, a breve il CFS avrà a propria
disposizione un immobile che garantirà un
esercizio diretto della vigilanza e del
controllo della zona in modo tale da
intervenire immediatamente in caso di
crimine ambientale (bracconaggio, incendi,
ecc).
L’assegnazione del Centro Visita –
prosegue Pecorella- è il solo il primo
passo in avanti (a cui a breve seguiranno
gli altri) per togliere finalmente i
lucchetti ai nostri preziosi scrigni che sin
ora si sono tenuti inspiegabilmente e
gelosamente chiusi e nascosti. Anche la
firma del protocollo con Orbetello è il
segnale che il Parco Nazionale del Gargano è
vivo ed è un punto di riferimento per gli
addetti ai lavori. La grande sfida che
raccogliamo e lanciamo è quella di
dimostrare che questo territorio sa
lavorare, produrre ed è pronto ad aprirsi al
grande pubblico, al mondo. Questo è il
futuro che l’Ente Parco sta tacciando per il
territorio. Ritengo- conclude- che la
legalità significhi saper e voler fare,
avvalendosi di tutti gli strumenti
legislativi a propria disposizione. I Parchi
non sono riserve integrali ma patrimonio da
rendere fruibili e da trasmettere ai
posteri.”.
Il lavoro e la strategia portati avanti dal
Parco Nazionale del Gargano sono
stati evidenziati da Vincenzo Rizzi,
Presidente del CSN Onlus, che prende le
redini del Centro Visite, il quale
ha così dichiarato: "Il lavoro
sinergico, mirato e paziente ha consentito
di trasformare l’ex Daunia Risi in punto
d’eccellenza, salvandola dall’ abbandono e
dal degrado sociale ed economico a cui era
stata condannata negli anni scorsi.
Quest’area è orgogliosamente diventata, e
sempre più lo sarà, fiore all’occhiello del
Parco del Gargano, facendo capire alla
comunità che la bellezza ha un valore
particolare e induce le coscienze ad opporsi
fermamente all’illegalità.”.
Soddisfazione per l’elevato livello
raggiunto dall’Oasi Lago Salso è
stata espressa da Fulco Pratesi,
Presidente Onorario del WWF, che ha detto: “Non
avrei mai immaginato che questo luogo
raggiungesse questi traguardi. Perciò va
dato merito a chi (il Parco, il WWF ed il
CSN) ha creduto fermamente in questa
operazione di rilancio che vede
l’applicazione dei tre cardini dello
sviluppo: intelligenza, competenza e
volontà. Lago Salso è un vero e proprio
laboratorio di evoluzione virtuosa del
paesaggio e della natura. Il tutto
alimentato da persone serie e competenti che
si oppongono alla malavita e pensano
esclusivamente al bene e al futuro del
territorio e delle sue comunità.”.