IL CAMPANILE
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GOVERNO MONTI: liberare subito le
capacità bloccate dalle corporazioni |
Il biglietto da visita del nuovo governo
presieduto da Mario Monti è
decisamente incoraggiante. Il discorso al
Senato del premier ha evidenziato come sia
necessario offrire maggiori opportunità a
donne e giovani attraverso riforme in grado
di scardinare le numerose “ingessature”
presenti in Italia. Tuttavia, il tempo a
disposizione per rilanciare il Paese è poco,
bisognerà agire bene e subito.
Secondo il MNLF, Movimento Nazionale
Liberi Farmacisti, tra le priorità che
dovrà affrontare il nuovo governo c’è quella
di riformare profondamente le professioni,
bloccando definitivamente l’azione di “zavorra”
esercitata dalle corporazioni a danno del
Paese.
Togliere le tariffe minime non basta, per
liberare le energie sopite da decenni di
strapotere monopolistico è necessario
eliminare definitivamente il numero chiuso
presente in alcune professioni la cui
legislazione ha radici nel ventennio
fascista. Tra tutte quella dei notai e dei
farmacisti.
Già nel 2003 una indagine sui servizi
professionali voluta dalla Commissione
Europea aveva indicato nella professione
italiana di farmacista quella con il maggior
grado di regolamentazione restrittiva. La
stessa indagine aveva poi rilevato che là
dove le professioni erano meno regolamentate
la qualità del servizio reso risultava
qualitativamente migliore.
Ecco allora, secondo il MNLF, un obiettivo
per il nuovo governo: portare vera
concorrenza nel settore più protetto in
Italia, quello della distribuzione al
dettaglio dei farmaci.
"Un distorto concetto di corporativismo,
dichiarano dal MNLF, ha finora portato
ad intendere il monopolio della
distribuzione per la sola farmacia: è
necessario invece garantire l’esclusiva
della stessa al farmacista in qualità di
operatore sanitario e garante per la salute
dei cittadini e non più alla sola attività
di farmacia, concedendo la possibilità di
aprire nuovi esercizi e quindi eliminando lo
strumento “arcaico” della pianta organica.".
"I vantaggi, sotolineano dal MNLF,
potrebbero essere immediatamente
visibili con nuova occu-pazione, nuovi
investimenti, nuovi risparmi per i cittadini
e migliore qualità dell’offerta senza costi
aggiuntivi per lo Stato e la collettività.".
"Il Movimento Nazionale Liberi
Farmacisti, concludono dal MNLF, è
pronto a mettere a disposizione del nuovo
governo i propri studi ed analisi. L’Italia
può farcela solo se gli egoismi e i
privilegi vengono messi in grado di non
nuocere. Cambiare pagina è necessario,
l’Italia deve tornare ad investire su se
stessa.".