IL CAMPANILE
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5 milioni di persone a rischio frane e alluvioni |
Oltre cinque milioni di persone in Italia
sono esposte al pericolo di frane e
alluvioni. Basta questa cifra per rendere
evidente la situazione di estrema fragilità
in cui versa il territorio italiano,
funestato sempre più spesso da alluvioni e
frane rovinose – basti ricordare quelle
della Liguria, della Toscana e della
Sicilia. E sono solo le più recenti.
L’Italia a rischio frane e alluvioni è
fotografata da Ecosistema Rischio 2011,
l’indagine realizzata da Legambiente
con la collaborazione del Dipartimento della
Protezione Civile, che ha monitorato le
attività di prevenzione realizzate da oltre
1.500 fra le 6.633 amministrazioni comunali
italiane classificate a rischio
idrogeologico potenziale più elevato. La
segnalazione di fondo: ci sono ritardi nella
prevenzione e nell’informazione a cittadini
e c’è troppo cemento che invade fiumi,
ruscelli e fiumare, come pure aree a ridosso
di versanti franosi e instabili.
L’85% dei comuni interpellati rileva la
presenza sul proprio territorio di
abitazioni in aree golenali, in prossimità
degli alvei e in zone a rischio frana;
accanto a questi, sono rilevanti le
percentuali dei comuni che dicono di avere
in zone a rischio fabbricati industriali
(56%), interi quartieri (31%), strutture
pubbliche sensibili come scuole e ospedali
(20%) e strutture ricettive turistiche o
commerciali (26%). Solo il 29% delle
amministrazioni contattate dall’indagine
afferma di essere intervenuta per mitigare
il rischio idrogeologico. Migliore la
situazione nell’organizzazione del sistema
locale di protezione civile: l’82% dei
comuni intervistati ha dichiarato di avere
un piano di emergenza da mettere in atto in
caso di frana o alluvione.
A fronte di queste carenze, le stime dicono
che oltre 5 milioni di persone sono esposte
a situazioni di “forte pericolo”.
Carenze e problemi ci sono inoltre
sull’informazione alla popolazione e sui
comportamenti da seguire in caso di
emergenza. Solo il 33% dei municipi che
hanno risposto al questionario di
Ecosistema rischio ha organizzato
iniziative rivolte ai cittadini e solo il
29% ha predisposto esercitazioni per testare
l’efficienza del sistema locale di
protezione civile.