IL CAMPANILE
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Città gemellate dal Presepe vivente |
Un ponte è stato eretto tra il Gargano e il
Subappennino Dauno. Non si tratta di un
fantasioso quanto inverosimile manufatto
realizzato dall’uomo, ma bensì di un
concreto accordo siglato tra le delegazioni
dei presepi viventi di Deliceto e Rignano
Garganico. I due piccoli paesi sono
promotori di un accordo volto a realizzare
un’unica cabina di regia che accomuni tutti
i presepi viventi della Capitanata. Il fine
è di dar vita ad un cartellone di eventi che
promuova la destagionalizzazione turistica
di un territorio ricco di eccellenze.
La nutrita delegazione, capeggiata dal
presidente della Pro Loco di
Deliceto, Benvenuto Baldassarro,
è stata accolta dal vicesindaco di Rignano
Garganico, Matteo Orlando,
che si è espresso in modo favorevole ad
iniziative di collaborazione di tale
spessore perché favoriscono, a suo dire,
maggiore visibilità ai piccoli comuni, dando
loro la possibilità di creare una rete per
sostenere le iniziative delle popolazioni. A
fargli eco, Luigi Di Claudio,
Assessore ai Lavori Pubblici, che auspica e
propone iniziative comuni tra i due paesi
non solo nell’ottica del Presepe Vivente, ma
anche volte a favorire lo scambio culturale
e turistico tra le due comunità.
Giuseppe Palladino,
Presidente dell’Associazione Presepe
Vivente Rignano Garganico, ricorda come
dietro l’organizzazione dell’evento si muova
un mondo fatto non solo di comparse, ma
anche di famiglie, amici, volontari e
simpatizzanti, che contribuiscono a dare
vita alla manifestazione coinvolgendo, di
fatto, l’intera comunità rignanese.
Piena soddisfazione degli organizzatori per
quanto riguarda il flusso di visitatori:
oltre seimila le presenze registrate dopo
gli appuntamenti del 19, 26 e 29 dicembre.
Con la tradizionale sfilata dei Re Magi,
il 6 gennaio, le strade del pittoresco
centro storico medievale torneranno ad
animarsi per l’ultima volta, dalle 16.00
alle 21.00, con quindici botteghe di antiche
arti e mestieri, come: l’accunt (il
racconta storie), la plgn (la
pulitrice del grano), lu scupl
(l’imbianchino), li massaj (le
massaie), lu scarpar (il calzolaio)
e lu vardar (il realizzatore di
some d’asino), l’urtlan e la
puteca (la bottega dell’ortolano), la
sernat (la serenata), la siggiar
(la riparatrice di sedie), la filand
e la vita d’ogn jurn (la filanda e
la vita di ogni giorno), la cantin
(la cantina), li vignarul (i
vignaroli), lu tintor (la
tintoria), lu mastr d’ascj (il
maestro d’ascia), li pasturi (i
pastori), la nascit (la Natività),
li pagghiar (costruttori degli
antichi ripari dei pastori).
La XIV Edizione del Presepe Vivente
quest’anno ha come tema Accoglienza: un
fiore da coltivare.
Da sempre porta sul mondo, Rignano Garganico
ha fatto dell’ospitalità la sua bandiera;
per questo, nel pieno spirito
dell’integrazione tra i popoli, i cittadini
delle venti nazionalità presenti sul
territorio, che insieme a volontari e
rignanesi danno vita alla manifestazione,
saranno omaggiati in occasione dell’Epifania
con una sfilata delle loro bandiere
nazionali lungo le vie cittadine.
In tredici anni di Presepe Vivente
sono state oltre centomila le presenze
registrate di visitatori accorsi da tutta
Italia e anche dall’estero. Un successo che
testimonia e gratifica quanti, negli anni,
hanno contribuito a realizzare innanzitutto
un vero e proprio laboratorio urbano di
recupero di antiche tradizioni e saperi.
La manifestazione è organizzata in
collaborazione tra il Comune di Rignano
Garganico, la Parrocchia Maria SS Assunta,
l’Istituto Scolastico Comprensivo “S.
Giovanni Bosco”, l’Associazione Presepe
Vivente e volontari, e la Pro Loco di
Rignano Garganico, con i patrocini della
Presidenza del Consiglio della Regione
Puglia, dell’Assessorato alla Cultura della
Provincia di Foggia, del Parco Nazionale del
Gargano e con il contributo della BCC San
Giovanni Rotondo, della Protezione Civile e
di associazioni, cittadini rignanesi e
imprese locali.