Aggiornamento 11 gennaio 2012
PUGLIA: 

  La condizione dell'edilizia scolastica

Dopo gli ultimi accadimenti di lunedì 9 gennaio 2012 il crollo di un pezzo di soffitto in aula all’istituto superiore “C. Poerio” di Foggia e l’evacuazione di 4 classi al Liceo Classico “De Santis” di Manduria, Francesco Pagliarulo, Coordinatore UDS Puglia, Dirigente Nazionale Unione degli Studenti, Silvia Carrozzo, Responsabile Organizzazione UDS Puglia, Dirigente Nazionale Unione degli Studenti ed Amedeo Grimaldi dell’Esecutivo UDS Puglia, in un comunicato stampa a firma congiunta hanno dichiarato: “Lo scorso lunedì, 9 gennaio 2012, abbiamo dovuto constatare, ancora una volta, quanto sia pessima la condizione degli istituti scolastici pugliesi. Nell'Istituto di Istruzione Superiore ''C. Poerio'', a Foggia, si è sfiorata la tragedia per la caduta di un pezzo del soffitto dell'aula, fortunatamente lo studente che si sarebbe potuto trovare sotto il pezzo di soffitto crollato era assente. A Manduria invece sono state evacuate 4 classi del Liceo Classico “De Santis” a causa della scarsa sicurezza delle stesse. Le classi sono state trasferite in alcuni locali dell'Istituto “Don Bosco”, tra l'altro privi di riscaldamento.
I fatti di lunedì scorso mostrano a tutti, ammesso che non fosse già lampante, quanto sia critica la situazione dell'edilizia scolastica in Puglia. Sembra assurdo che le istituzioni continuino ad ignorare tale emergenza. I finanziamenti messi in campo da regione e province risultano ad ora assolutamente insufficienti, considerata la gravità della situazione. Come Unione degli Studenti Puglia chiediamo al più presto un impegno finanziario molto più forte da parte delle istituzioni, affinché non si debba giungere alla tragedia, sfiorata ieri a Foggia, per accorgersi dell'importanza di questo tema.
Intanto sia su Foggia che a Manduria si preannunciano delle mobilitazioni da parte degli studenti. La nostra organizzazione da tempo sta portando avanti un report della condizione dell'edilizia scolastica, oltre che una diffusa azione vertenziale, tuttavia spesso ci scontriamo con il disinteresse o l'incapacità di dare risposte concrete delle istituzioni. Ci aspettiamo un repentino cambio di tendenza, affinché il nome della nostra campagna sull'edilizia scolastica "Sicuri di Morire" non si trasformi in una cruda realtà.
”.

 

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