IL CAMPANILE
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TRENITALIA:
peggiora il servizio e aumentano i prezzi |
Le associazioni dei consumatori pugliesi,
riunite nell’Istituto Pugliese del Consumo e
nella Consulta Regionale dei Consumatori e
Utenti, hanno presentato nella mattina del
10 gennaio 2012 al Presidente della Regione,
Nichi Vendola, e alla
stampa le iniziative che stanno
intraprendendo contro Trenitalia a
seguito del peggioramento del servizio reso
sulle linee notte dei treni che
collegano la Puglia con il Nord, nonché
dell’aumento dei prezzi dei biglietti e
della scarsa trasparenza sulle promozioni
pubblicizzate.
"Trenitalia - si legge nella nota
diffusa al termine dell'incontro dalle
associazioni dei consumatori - è di
fatto un concessionario di servizio pubblico
essenziale: il trasporto su rotaie
efficiente è indispensabile, sia per
l’abbattimento delle emissioni dannose per
l’atmosfera che per la qualità che
l’efficienza degli spostamenti. Il maggior
numero di utenti che utilizzano tale mezzo
di trasporto anche in virtù della sua
economicità sono studenti fuori sede, o
lavoratori, gente comune certamente non
tutti manager o dirigenti di aziende. Pare
invece che a Trenitalia interessino solo le
fasce alte di popolazione, nelle recenti
ristrutturazioni infatti sono totalmente
trascurate le fasce medio basse, è
peggiorata la qualità del viaggio
costringendo per numerose tratte verso il
Nord a pesanti trasbordi ( lunghe attese tra
un treno e le relative coincidenze) con
forzoso incremento delle relative tariffe;
privilegiando i contatti con le grandi città
per fare concorrenza agli aerei e
trascurando il patrimonio vero del treno che
è il territorio che attraversa.".
"Le Associazioni dei consumatori -
prosegue la nota - hanno pertanto
predisposto le seguenti azioni:
a) Diffida a Trenitalia ai fini di una Class
Action in quanto come concessionario di un
servizio pubblico essenziale con le recenti
modifiche degli orari e l’abolizione dei
treni, ha peggiorato le condizioni di
confortevolezza e dei tempi di percorrenza
di alcune tratte, a causa del cambio forzoso
e delle coincidenze non tempestive.
b) Esposto all’Antitrust con riferimento al
tema dell’aumento dei prezzi e delle
promozioni pubblicizzate per pratica
commerciale scorretta; la nuova
organizzazione prevede 4 livelli che
sostituiscono le precedenti classi ( prima e
seconda). Dal punto di vista delle tariffe,
solo la classe executive (ultimo livello) ha
tariffa inferiore alla ex seconda classe.
Peccato però che vi siano pochissimi posti a
tale tariffa sui circa 500 disponibili di
ogni treno. La media del costo del biglietto
dei primi tre livelli, di contro è
mediamente più alta della vecchia seconda
classe. In questo modo l’introito di
Trenitalia sarà necessariamente più alto,
penalizzando economicamente pesantemente gli
utenti, specie gli abituali frequentatori di
tale mezzo di trasporto a cui non viene
garantita trasparenza sulla quantità e
qualità di tariffe effettivamente
disponibili.".
"All’antitrust - si legge ancora
nella nota - chiediamo inoltre quale sia
il grado di attuazione delle direttive
europee in materia di concorrenza nei
servizi di trasporto pubblico. Trenitalia è
di fatto, attualmente in regime di monopolio
per quanto attiene le tratte di percorrenza
nazionale. Cosa inaccettabile, perché allo
strapotere di questa azienda non è data la
possibilità agli utenti di alcuna altra
opzione alternativa di trasporto su rotaie.
c) Istituzione di un numero verde 800661834
attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30
alle 13,00 per raccogliere reclami e denunce
di utenti al fine di attivare una miriade di
azioni di risarcimento danni nei confronti
di Trenitalia a causa dei numerosi
disservizi che devono subire i viaggiatori,
da far valere innanzi ai Giudici di Pace i
quali si sono già dimostrati particolarmente
disposti ad accogliere le istanze dei
cittadini.
d) Attivazione di un monitoraggio costante
del servizio di trasporto, previa una
opportuna convenzione con la Regione Puglia,
che consenta alle associazioni dei
consumatori di mettere in atto quanto
previsto dal Comma 461 art. 2 della
Finanziaria 2008. Il monitoraggio ha come
obiettivo quello di obbligare Trenitalia a
rispettare gli standard di qualità previsti
dal contratto di servizio con La Regione
Puglia e in caso di inadempienze, alla
applicazione da parte della Regione delle
penali e le sanzioni previste dallo stesso.".
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