IL CAMPANILE
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La UIL plaude all’operato della Procura |
I fatti di cronaca che hanno investito il
mondo politico di Lucera nei giorni scorsi,
e più precisamente alcuni amministratori del
Comune di Lucera, hanno fornito lo spunto ad
Ennio Festa della UIL di
Lucera per formulare una riflessione sul
tema della legalità (sia per quanto attiene
la sfera della Pubblica Amministrazione che
la società civile) già ampiamente affrontato
in passato dallo stesso.
«Quanto verificatosi in questi giorni
conferma che i timori e le preoccupazioni
manifestate dal mondo sindacale in passato
erano più che fondati. La presenza dello
Stato a Lucera però trova conforto nei
cittadini che stavano man mano perdendo
fiducia nelle Istituzioni, causa anche la
forte carenza di decoro nel mondo
politico-amministrativo poco attento alle
istanze della collettività e più avvezzo a
salvaguardare questioni personali.».
Ennio Festa plaude all’operato della Procura
della Repubblica presso il Tribunale di
Lucera, che ha inteso dare un segnale di
legalità forte, «con l’augurio
che i cittadini di Lucera possano recuperare
quel senso di fiducia che si stava
affievolendo fino a perdersi del tutto.».
Di qui l’auspicio che si possa far luce
anche sui numerosi fatti succedutisi nel
recente passato ed ancora avvolti dal
mistero. A partire da vicende più recenti
come il momento della presentazione delle
liste elettorali alle elezioni comunali del
2009, in particolar modo sulla legittimità
di qualche lista per la quale fu dichiarata
fuori termine la sua presentazione ed
accettazione, come denunciò il funzionario
comunale preposto al ruolo.
«Per non dire dell’irrisolto caso
Morlacco, delle minacce e
della violenza subite che lo hanno costretto
alla resa dopo che un gruppo di cinque
consiglieri della sua maggioranza gli voltò
le spalle nottetempo decretandone la caduta.
Molti di quei consiglieri – ricorda il
sindacalista della UIL – oggi si
ritrovano dall’altra parte, vale a dire
nell’attuale maggioranza ed al fianco del
sindaco Dotoli che,
all’epoca di Morlacco, sedeva tra i banchi
dell’opposizione e si dimise per far posto,
per appena qualche ora e nel giorno della
caduta dell’amministrazione Morlacco, al
primo dei non eletti Francesco
Petrucci.».
Per Ennio Festa restano ancora un arcano «le
assunzioni di parenti ed amici di
amministratori, politici e di qualche
sindacalista fatte dalle imprese vincitrici
di gare di appalto per servizi
esternalizzati: come quello relativo alla
nettezza urbana (che ha visto, tra l’altro,
più volte l’aumento ingiustificato o
inspiegabile della TARSU a danno dei
cittadini); la questione PUG (per il quale
il Sindaco ha fatto facili e leggere
promesse che non trovano neanche un barlume
di concretezza); la questione Sacco (alla
quale era collegata e vincolata da apposito
atto di indirizzo consiliare
dell’amministrazione Labbate la vendita dei
terreni dell’ex ECA, ma che, dopo il recente
pronunciamento della Cassazione, vengono
meno tutti i presupposti di quella delibera
di Consiglio, essendo ora il rischio
ridimensionato); la spinosa e sempre attuale
vicenda della variante in zona “Lucera 2” ed
i rischi ad essa connessi (non si conoscono
i motivi per cui l’amministrazione in carica
si è fatta sostituire dal Commissario ad
acta pur sapendo di avere pieni poteri per
pronunciarsi sulla precedente adozione di
quella variante, né è dato di sapere perché
il sindaco ed il Presidente del Consiglio
non hanno informato l’intero organo
consiliare nel momento in cui hanno ricevuto
la notifica dal TAR)».
Questi i fatti più salienti a cui Ennio
Festa chiede ancor oggi delle risposte
certe.
Ma si sofferma, il responsabile locale della
UIL, anche sulla questione relativa al
servizio dei trasporti, aggiudicato alla
fine del mese di agosto 2010. Oggi
l’aggiudicazione (fermo restando il
trasferimento di alcuni dipendenti comunali,
le restanti assunzioni con quale criterio di
selezione sono state fatte?) risulta
parzialmente bloccata dalla mancata firma
del contratto da parte dell’impresa che si è
vista assegnato l’appalto. «Quali le
ragioni di questo ritardo?» chiede
Festa che aggiunge: «Forse l’impresa
subisce pressioni? E di che natura?».
Da un panorama così nebbioso e fosco «emerge
una diffusa mancanza di rispetto delle
regole del buon vivere. Ecco perché il
segnale dato dalla Procura di Lucera diventa
importante, fecendo così sentire forte la
presenza dello Stato», afferma ancora
Ennio Festa, che conclude: «Rispetto
alle vicende ultime, che hanno portato
ancora una volta Lucera a presentare una
dubbia immagine di sé in Capitanata e non
solo, l’opportunità che si presenta ora agli
amministratori coinvolti in quei fatti è di
rassegnare le proprie dimissioni restituendo
al Consiglio Comunale il decoro che merita,
attendendo che sia fatta chiarezza. Ed è
l’invito che rivolgo al Sindaco di portare
all’attenzione dell’assise consiliare la
grave questione.».