Aggiornamento 1 marzo 2011
LUCERA:  


La UIL plaude all’operato della Procura


I fatti di cronaca che hanno investito il mondo politico di Lucera nei giorni scorsi, e più precisamente alcuni amministratori del Comune di Lucera, hanno fornito lo spunto ad Ennio Festa della UIL di Lucera per formulare una riflessione sul tema della legalità (sia per quanto attiene la sfera della Pubblica Amministrazione che la società civile) già ampiamente affrontato in passato dallo stesso.
«Quanto verificatosi in questi giorni conferma che i timori e le preoccupazioni manifestate dal mondo sindacale in passato erano più che fondati. La presenza dello Stato a Lucera però trova conforto nei cittadini che stavano man mano perdendo fiducia nelle Istituzioni, causa anche la forte carenza di decoro nel mondo politico-amministrativo poco attento alle istanze della collettività e più avvezzo a salvaguardare questioni personali.».
Ennio Festa plaude all’operato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, che ha inteso dare un segnale di legalità forte, «con l’augurio che i cittadini di Lucera possano recuperare quel senso di fiducia che si stava affievolendo fino a perdersi del tutto.».
Di qui l’auspicio che si possa far luce anche sui numerosi fatti succedutisi nel recente passato ed ancora avvolti dal mistero. A partire da vicende più recenti come il momento della presentazione delle liste elettorali alle elezioni comunali del 2009, in particolar modo sulla legittimità di qualche lista per la quale fu dichiarata fuori termine la sua presentazione ed accettazione, come denunciò il funzionario comunale preposto al ruolo.
«Per non dire dell’irrisolto caso Morlacco, delle minacce e della violenza subite che lo hanno costretto alla resa dopo che un gruppo di cinque consiglieri della sua maggioranza gli voltò le spalle nottetempo decretandone la caduta. Molti di quei consiglieri – ricorda il sindacalista della UIL – oggi si ritrovano dall’altra parte, vale a dire nell’attuale maggioranza ed al fianco del sindaco Dotoli che, all’epoca di Morlacco, sedeva tra i banchi dell’opposizione e si dimise per far posto, per appena qualche ora e nel giorno della caduta dell’amministrazione Morlacco, al primo dei non eletti Francesco Petrucci.».
Per Ennio Festa restano ancora un arcano «le assunzioni di parenti ed amici di amministratori, politici e di qualche sindacalista fatte dalle imprese vincitrici di gare di appalto per servizi esternalizzati: come quello relativo alla nettezza urbana (che ha visto, tra l’altro, più volte l’aumento ingiustificato o inspiegabile della TARSU a danno dei cittadini); la questione PUG (per il quale il Sindaco ha fatto facili e leggere promesse che non trovano neanche un barlume di concretezza); la questione Sacco (alla quale era collegata e vincolata da apposito atto di indirizzo consiliare dell’amministrazione Labbate la vendita dei terreni dell’ex ECA, ma che, dopo il recente pronunciamento della Cassazione, vengono meno tutti i presupposti di quella delibera di Consiglio, essendo ora il rischio ridimensionato); la spinosa e sempre attuale vicenda della variante in zona “Lucera 2” ed i rischi ad essa connessi (non si conoscono i motivi per cui l’amministrazione in carica si è fatta sostituire dal Commissario ad acta pur sapendo di avere pieni poteri per pronunciarsi sulla precedente adozione di quella variante, né è dato di sapere perché il sindaco ed il Presidente del Consiglio non hanno informato l’intero organo consiliare nel momento in cui hanno ricevuto la notifica dal TAR)».
Questi i fatti più salienti a cui Ennio Festa chiede ancor oggi delle risposte certe.
Ma si sofferma, il responsabile locale della UIL, anche sulla questione relativa al servizio dei trasporti, aggiudicato alla fine del mese di agosto 2010. Oggi l’aggiudicazione (fermo restando il trasferimento di alcuni dipendenti comunali, le restanti assunzioni con quale criterio di selezione sono state fatte?) risulta parzialmente bloccata dalla mancata firma del contratto da parte dell’impresa che si è vista assegnato l’appalto. «Quali le ragioni di questo ritardo?» chiede Festa che aggiunge: «Forse l’impresa subisce pressioni? E di che natura?».
Da un panorama così nebbioso e fosco «emerge una diffusa mancanza di rispetto delle regole del buon vivere. Ecco perché il segnale dato dalla Procura di Lucera diventa importante, fecendo così sentire forte la presenza dello Stato», afferma ancora Ennio Festa, che conclude: «Rispetto alle vicende ultime, che hanno portato ancora una volta Lucera a presentare una dubbia immagine di sé in Capitanata e non solo, l’opportunità che si presenta ora agli amministratori coinvolti in quei fatti è di rassegnare le proprie dimissioni restituendo al Consiglio Comunale il decoro che merita, attendendo che sia fatta chiarezza. Ed è l’invito che rivolgo al Sindaco di portare all’attenzione dell’assise consiliare la grave questione.».

SEGNALA QUESTA PAGINA AD UN AMICO
Introduci la E-mail del destinatario: