Aggiornamento 1 marzo 2011
FOGGIA:    


Aiutiamo Via Arpi a non morire

In una nota inviata ala nostra redazione il Presidente Provinciale del Movimento Consumatori, dr. Bruno Maizzi fa sapere che è stato contattato dal Comitato “Salviamo Via Arpi”, costituito da cittadini residenti e da commercianti,residenti proprio in Via Arpi a Foggia, con lo scopo di salvare con mezzi propri e senza l’aiuto dell’Amministrazione comunale, l’intero quartiere Cattedrale.
Considerando che al momento l’iniziativa è totalmente scevra da condizionamenti politici e/o da turpi interessi, anche noi de il Campanile, che da sempre “diamo voce a chi voce non ha” abbiamo deciso, come pure il dr. Maizzi, di essere al loro fianco.
La prima azione messa in essere dal comitato è stata l’invio di una Lettera Aperta alle massime Istituzioni locali per informarli dell’iniziativa
Nella lettera aperta inviata, lo scorso 25 febbraio 2011, al Sindaco, al Presidente della Provincia ed Prefetto , avente ad oggetto aiutiamo Via arpi a non morire, si legge: “Si è costituito il Comitato dei Cittadini denominato “AIUTIAMO VIA ARPI”, formato sia da Cittadini residenti che dai Commercianti che operano nel più antico quartiere di Foggia. All'incontro hanno preso parte alcuni esponenti di locali Associazioni no profit e senza fini e/o scopi politici. Sia i residenti che i commercianti della zona hanno esposto le loro lagnanze in merito alla attuale situazione di degrado che attanaglia quello che illo tempore era definito l'unico, vero e fiorente Centro sia storico che commerciale dell'intera Capitanata.
Oggi, purtroppo tanti eventi negativi hanno caratterizzato la sua lenta ed inesorabile agonia. L'ultimo in ordine di tempo è stato la pur condivisibile chiusura o meglio blindatura dell'intera area (la ZTL) che, ne doveva favorire la vivibilità e la maggior tutela dei preziosi reperti storici esistenti, con il conseguenziale sviluppo delle attività commerciali, grazie alla possibilità dei cittadini di fare il così detto “struscio” apprezzando sia gli antichi luoghi che le invitanti vetrine illuminate, senza preoccuparsi dei veicoli a motore. L'idea seppur vincente per tutte le altre Città Italiane, per Foggia si è rivelata però a dir poco catastrofica, in quanto a questo isolamento della zona, non è seguita alcun miglioria sotto il profilo dei servizi stessi, venendo a mancare totalmente la manutenzione ordinaria delle aree pubbliche. Le antiche strade diventate impercorribili, i marciapiedi impraticabili, la scarsa e carente illuminazione resa quasi accettabile in alcuni punti ed in determinati orari, dalle insegne luminose delle rare attività commerciali ancora esistenti in loco, ovunque insidie e degrado. L'intera area abbandonata a se stessa, ha favorito così, l'ovvio dilagare di fenomeni poco leciti, rendendola ancor più invivibile, lugubre, ad oggi considerata dai foggiani quasi zona off-limits.
I convenuti, vivendo quotidianamente tale annosa realtà, non desiderano e non possono lasciare in triste e sofferente agonia quella che un tempo era definita la ricca e fiorente Via dei Mercanti e quindi pur rendendosi conto del più angoscioso e triste periodo economico che la Città di Foggia abbia mai attraversato, ed avendo preso coscienza che a nulla servirebbero forti azioni e manifestazioni di vivace protesta, considerata l'attuale situazione finanziaria del Comune di Foggia, hanno deciso in Assemblea di “ADOTTARLO”. Oggigiorno è quasi costume o meglio costrizione per i foggiani adottare... per salvare un qualsiasi bene! Quindi si andrà ad adottare l'antico Quartiere Cattedrale, per salvaguardarne la storia e la vivibilità di chi ci vive e di chi ci lavora.
Ovviamente per fare ciò, il costituente Comitato si inventerà di tutto pur di riuscire a far rivivere l'antico borgo. Per attrarre i Cittadini foggiani e non, a ritornare a passeggiare per le storiche Vie, si organizzeranno: feste, sagre, manifestazioni folcloristiche, degustazioni, visite guidate ai molteplici monumenti, etc. Ogni occasione sarà buona per raccogliere fondi e devolverli interamente al ripristino ed alla manutenzione dell'intero Quartiere. All'Amm.ne Comunale non si chiede nulla perchè nulla può dare!!!
”.

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