IL CAMPANILE
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ELETTROSMOG: Radio Vaticana risarcirà abitanti di Cesano |
Lo scorso 24 febbraio 2011 le agenzie davano
notizia che la IV Sezione penale della
Cassazione confermava la prescrizione per la
condanna a 10 giorni di reclusione nei
confronti del cardinale Roberto
Tucci in relazione all'elettrosmog
prodotto dalle emissioni della Radio
Vaticana ai danni degli abitanti di
Cesano (Comune alle porte di Roma). A loro
favore la Suprema corte ha confermato il
diritto al risarcimento dei danni. Sara' la
Corte d'Appello di Roma a determinare
l'entità del risarcimento.
''E' una grande vittoria''
dichiareranno dal Codacons.
“Auspico che la successiva
quantificazione del risarcimento sia congrua
con i reali danni subiti dai cittadini di
Cesano, sperando nella conferma di questo
atteggiamento”, commenterà, invece
Marco Ristori,
viceresponsabile per l’Ambiente dell’Italia
dei Diritti, alla conferma della
condanna in Cassazione di Radio Vaticana
all’indennizzo economico agli abitanti della
cittadina romana, vittime delle emissioni di
elettrosmog.
“Non si tratta – prosegue Ristori -
di un attacco al Vaticano o alla fede
cattolica, nei fatti l’emittente effondeva
elettrosmog al di sopra delle quantità
consentite, come stabilito dai giudici,
causando per questo gravi danni alle
persone. Bisogna certamente distinguere la
Chiesa come fede, la quale merita di essere
pienamente rispettata e la Chiesa come ente
pubblico che nel momento in cui fa delle
cose che non vanno bene deve pagarne le
conseguenze.”.
L’Italia dei Diritti si aggiunge
alla soddisfazione espressa dall’avv.
Rienzi e dai cesanesi, i
quali beneficeranno del risarcimento per le
spese processuali sostenute al quale è stato
condannato l’ex direttore di Radio Vaticana,
il cardinale Roberto Tucci, la cui altra
accusa è però caduta in prescrizione.
“Non si tratta di un attacco al Vaticano
o alla fede cattolica – tiene a
precisare il viceresponsabile per l’Ambiente
dell’Italia dei Diritti - nei
fatti Radio Vaticana emetteva elettrosmog al
di sopra delle quantità consentite come
stabilito dai giudici, causando per questo
gravi danni a delle persone. In Italia
spesso si fa molta fatica a separare
l’aspetto della religiosità da quello civile
e laico, che interessa un ente religioso il
quale possiede beni e proprietà. La
decisione presa – conclude Ristori -
non ha nulla a che vedere con un
laicismo esasperato e non va giudicata come
un attacco. Sono state compiute eccessive
emissioni di elettrosmog e i responsabili
devono essere puniti. Confidiamo in un
risarcimento adeguato.”.