IL CAMPANILE
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Un tassello in più per rendere più belli i nostri borghi |
Sono state ammesse alla fase negoziale, per
un totale di 12.600.000 euro, le tre
candidature presentate dai Comuni dei Monti
Dauni a valere sulla Misura 7.2 del
Programma Operativo FESR, che promuove la
rigenerazione territoriale, attraverso il
miglioramento delle condizioni urbanistiche,
abitative, socio-economiche, ambientali e
culturali dei comuni fino a 20.000 abitanti.
Dalla determinazione della Regione Puglia
emerge l’ottimo lavoro svolto dagli organi
politici e tecnici delle amministrazioni dei
Monti Dauni, presentatisi con 3 distinti
raggruppamenti con capofila Bovino, Accadia
e Roseto Valfortore.
“Le progettazioni presentate -
dichiara Michele Dedda,
Sindaco del Comune di Bovino (Capofila del
raggruppamento che comprende Celle di San
Vito, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di
Puglia, Panni e Troia) – interverranno
strategicamente sui centri abitati, e in
particolare sui luoghi di aggregazione
sociale, migliorandone la fruibilità e
riconsegnandoli alla cittadinanza.”.
Il territorio dei Monti Dauni, ha di fatto
maturato, nel corso degli anni, politiche di
sviluppo volte a creare connessioni sempre
più stringenti tra i centri storici –resi
vivibili per i cittadini - e l’ambiente
circostante con le sue Aree SIC, il suo
patrimonio boschivo e naturale.
Pertanto “Estremamente soddisfatto del
risultato raggiunto che va nella direzione
del recupero e della valorizzazione dei
patrimoni dei nostri borghi e della tutela
dei loro caratteri identitari” - dice
Pasquale Murgante, Sindaco
di Accadia e Capofila di una progettazione
concertata con i Comuni di Anzano di Puglia,
Ascoli Satriano, Candela, Deliceto,
Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di
Puglia.
“La condivisione del percorso di
sviluppo e la presentazione delle tre
proposte progettuali” sostiene
Nicola Apicella - Sindaco di Roseto
Valfortore (Capofila per Alberona, Biccari,
Carlantino, Castelluccio dei Sauri,
Castelluccio Valmaggiore, Volturara Appula)
“ha richiesto una innovata capacità di
fare governance sul territorio, resa
possibile dalla disponibilità dei Comuni a
lavorare in squadra e dal supporto tecnico
dell’Agenzia di Sviluppo Meridaunia”.