IL CAMPANILE
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Una manovra diversa è possibile |
di Massimo Donadi
Che sia in arrivo una nuova manovra, l’hanno
capito tutti. Che sia necessaria ed urgente,
l’hanno capito tutti. Quello che, però,
forse non tutti hanno capito, il governo per
primo, è che un’altra manovra, diversa, che
non si ripercuota unicamente su chi è già
stato massacrato, è possibile.
Non è vero che c’è un unico modo, questo
deve essere chiaro.
Prima di mettere mano alle pensioni di
anzianità, di toccare i prelievi dei piccoli
e medi risparmiatori italiani, c’è un mare
di sprechi da tagliare, nella politica,
nella pubblica amministrazione, nei comandi
militari, in tutti quei centri di poteri
che, per mantenere il loro status quo,
bloccano lo sviluppo, la modernizzazione e
la crescita del Paese.
Italia dei Valori ha presentato un
disegno di legge, una contromanovra da 70
miliardi di lire.
Abolizione delle province, delle comunità
montane e delle prefetture, accorpamento dei
comuni con meno di 20.000 abitanti,
unificazione delle forze dell’ordine,
polizia e carabinieri, riduzione del numero
dei parlamentari, riduzione drastica delle
consulenze, che spesso nascondono tangenti,
riduzione significativa delle auto blu e
molto altro ancora.
Se il governo non è in grado di fare tutto
questo, è meglio che vada a casa.
Quello che serve al Paese sono partiti e
forze politiche che sappiano farlo, abbiano
il coraggio di incidere drasticamente sui
centri di poteri, la politica per prima con
i suoi costi elevatissimi.
Noi non abbiamo pregiudizi e agiremo,
valuteremo e decideremo con senso di
responsabilità.
Non si fa una manovra con tagli drastici
alle pensioni, non si concepisce una nuova
manovra togliendo fiato a chi già ne ha più
poco. A questo ci opporremo con tutte le
nostre forze.
Questa è la sfida che lanciamo oggi.