IL CAMPANILE
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Il Signoraggio bancario è la frode del debito pubblico |
di Filippo Giannini
<65 anni di repubblica corrotta: ENORME
DEBITO PUBBLICO, CORRUZIONE, POLITICA
COLLUSA CON MASSONERIA E MAFIA,
CRIMINALITA’, DROGA, DISOCCUPAZIONE,
PRECARIETA’, SFRUTTAMENTO, IMPOVERIMENTO,
MISERIA, IMMONDIZIA, ABUSIVISMO,
MALCOSTUME, PROSTITUTE E TRANS, GRANDE
FRATELLO, EGOISMO, INCIVILTA’, VUOTO DI
VALORI, IGNORANZA, SUB-CULTURA,
DISINFORMAZIONE, IMMIGRAZIONE SELVAGGIA,
LIBERISMO LADRO, COMUNISMO IDEOLOGICO, ODIO
E DIVISIONI FRA ITALIANI, ETC. ETC>.
Questo è una denuncia del signor
Riccardo Salerno.
Per ben comprendere quanto vado a scrivere
debbo di nuovo ricordare che per anni, su
queste pagine, ho ripetuto che di finanza e
di economia ne capivo meno di niente.
Ciò premesso, sette o otto anni fa ebbi
l’incarico di promuovere una iniziativa,
molto allettante: niente pò pò di meno che
concepire un MANIFESTO DEL XXI SECOLO.
In altre parole un MANIFESTO DI VERONA
aggiornato ai tempi di oggi. Certamente una
operazione decisamente di non facile
esecuzione, ma dato che da sempre desideravo
e attendevo che qualcosa del genere si
presentasse sul nostro scenario politico,
immodestamente mi buttai nell’impresa.
Radunai un certo numero di personalità e
insieme iniziammo il lavoro. Fra i
componenti della pattuglia dei presuntuosi,
faceva parte anche il Professor
Giacinto Auriti. Pochi non
conoscono questo studioso e le sue capacità
andavano ben al di là del comune intendere.
Anticipo: chi scrive queste note non capiva
i suoi concetti. Il Professor Auriti pretese
di inserire nelle Proposte Ideali
del MANIFESTO DEL XXI SECOLO, al
Punto 12: <La proprietà privata, frutto
del lavoro e del risparmio individuale ed
integrazione della personalità umana è
garantita dallo Stato. Essa non deve però
diventare disintegratrice della personalità
fisica e morale di altri uomini, attraverso
lo sfruttamento del loro lavoro>. Sin
qui nessun problema, anche per i limiti che
il Padre Eterno ha
concesso alla mia intelligenza. Il problema
si presentò quando il Professor Auriti dettò
il Punto 13, nel quale si legge: <Il
popolo crea la ricchezza col proprio lavoro.
La moneta nasce dunque di proprietà dei
cittadini. Essa è di proprietà del portatore
e la sovranità su di essa appartiene al
popolo>. Non afferravo bene i concetti,
specialmente nella seconda parte. Il
Professor Auriti provò ripetutamente a
spiegarmelo; parlava di proprietà della
moneta, di Signoraggio bancario
ecc. E continuavo a non capire.
Finalmente da qualche giorno ho cercato di
aprire la mia mente a questi concetti ed ho
cominciato (ripeto: solo cominciato) a
capire perché non capivo: per me era
inconcepibile (e lo è tutt’ora) che lo
Stato, e questo dal termine della Seconda
Guerra Mondiale, non fosse padrone della
moneta. Il povero Professor Auriti aveva
provato a prendermi per mano, come fece
Virgilio con
Dante e immettermi
nella melma infernale creata dai predatori
dei beni comuni, novelli Mefisto
che oggi hanno nome, anziché Inferno: Casta,
Parlamento o, per chiarirci meglio:
Democrazia.
Denuncia http://dmonax.blogspot.com: <Il
Signoraggio bancario è la frode del debito
pubblico>. E inizia: <Il
signoraggio è la più colossale truffa che
sia mai stata organizzata nella storia. È il
mezzo usato da pochi uomini per ottenere un
potere supremo: il potere di governare,
intere nazioni (...)>. Non fu forse
Thomas Jefferson che
avvertì: <Se il popolo americano
permetterà mai alle banche di controllare
l’emissione della sua moneta corrente, prima
con l’inflazione e poi con la deflazione, le
banche e le società che vi cresceranno
attorno priveranno il popolo di ogni sua
proprietà, al punto che i suoi figli si
ritroveranno senza casa sul continente che
occuparono i loro padri>. Questa fu la
risposta che Jefferson scrisse nel 1781 ad
Alexander Hamilton che
esercitava pressioni affinché il Congresso
autorizzasse la costituzione della prima
Banca Centrale di proprietà privata. Vinse
Hamilton! Ma quel male non investì solo
l’America! Oggi i due terzi degli Stati del
mondo (quelli sotto l’influenza della
politica degli Angeli del Bene),
per emettere moneta l’hanno chiesta in
prestito a delle Banche Centrali private,
che creano questo denaro dal nulla, il costo
è semplicemente quello della stampa (o poco
più), e dalla differenza del valore facciale
della moneta e il costo per la produzione
viene addirittura caricato di interessi.
Esempio: se il valore facciale della moneta
è di 100 Euro e le spese per l’emissione
sono0,03 Euro, sulla differenza di 99,97
Euro lo Stato carica un tanto di interessi e
il tutto va a beneficio delle Banche
private.
<E io pago!!>, esclamerebbe
Totò.
Non contento di quanto il Professor Giacinto
Auriti aveva provato a spiegarmi, alcuni
giorni fa venne a trovarmi un mio amico
ragioniere. A lui chiesi come fosse
possibile che una simile truffa venisse
concepita, perpetrata e attuata per decenni
senza che un qualsiasi magistrato
intervenisse per denunciarla. <Sei il
solito bischero>, mi rispose <Quei
signori dispongono di un tale potere da
riuscire a scatenare guerre per mantenerlo e
pensi che un “povero magistrato” possa
fermarli?>.
Ora comincio a capire (era ora, esclamerà
qualche lettore!), questo spiega, qualora ce
ne fosse bisogno, il perché del conflitto
mondiale. C’era “LUI”, anzi, mi
correggo: c’erano “LORO”. Se è vero
che il Signoraggio bancario, ora uso parole
mie, è l’insieme dei redditi ottenuti dalle
banche private, con sistemi truffaldini,
derivati dall’emissione della moneta
controllata dalla Banca Centrale, la quale,
a sua volta è controllata da privati.
Per maggior chiarezza, ecco come si
svolgerebbe la faccenduola (http://dmonax.blogspot.com):
<L’emissione del denaro da parte della
Banca Centrale, avviene solo in
contropartita a Obbligazioni emesse dallo
Stato al corrispettivo valore. Semplice
esempio: “quando lo Stato ha bisogno di un
milione di Euro, emette titoli di Stato
(come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro.
Per chi non sapesse cosa sono questi titoli:
sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo
Stato ripagherà ai loro proprietari,
dandogli capitale più una percentuale di
interessi”>.
Si spiega perché “LUI” – conscio
della truffa perpetrata ai danni dei
cittadini italiani - impose la Legge
Bancaria del 1936. Legge, la quale, fra
l’altro imponeva che le banche più
importanti fossero controllate
indirettamente dallo Stato tramite l’IRI,
Legge che prevedeva ed imponeva che
l’esercizio dell’attività di vigilanza fosse
attribuita alla Banca d’Italia. Nello
svolgere questa attività la Banca Centrale
DEVE SEGUIRE L’INDIRIZZO POLITICO DEL
GOVERNO. Se grazie (!) alla sconfitta
militare del 1945, le famose e oscure lobby
tornati in vita, possono esercitare il loro
potere, per cui l’economia guida la
politica, troviamo la spiegazione del perché
“LUI”, anzi, “LORO”,
dovevano scomparire. Infatti Adolf
Hitler (checché si dica, qualcosa
di buono lo fece) andò oltre: per far uscire
la Germania dai disastri creati dagli infami
trattati di Versailles e dalla
Repubblica di Weimar, nazionalizzò le
banche tedesche, per cui la moneta veniva
stampata direttamente dallo Stato germanico.
L’Italia oggi ha un debito pubblico
ammontante a 1.879.900.000 (un miliardo
ottocentosettantanove milioni e novecento
mila Euro), qualche amico lettore sa
spiegarmi come è composto questo debito?
Credo che la mia curiosità sia facilmente
comprensibile. Quello che non è
comprensibile - e di ciò mi scuso - è
l’articolo nel suo insieme. Sono ancora
molto confuso, e tutt’ora mi sembra
impossibile che i popoli siano assoggettati
ad una simile truffa e la mia penna è
confusa come la mano che la guida. Concludo
con la risposta dell’imprenditore, scrittore
e conferenziere Savino Frigiola,
ad una domanda di un intervistatore, così
disse: <La ricetta per schivare queste
manovre di strangolamento sono abbastanza
semplici, facili da praticare, collaudare e
sicure. Poiché la maggior parte del debito
pubblico viene creato dall’emisssione
monetaria abilmente carpita dai banchieri
privati, BCE o Federal Riserve che sia, è
sufficiente che lo Stato invece di emettere
propri titoli di debito per poi scontarli o
venderli al sistema bancario, alle
condizioni imposte volta per volta dal
creditore, emetta direttamente i propri
titoli monetari con i quali monetizzare il
proprio mercato mediante il pagamento di
opere o attività di pubblico interesse e non
si creano debiti>.
Capito? Non sarebbero più necessarie manovre
o manovrine pagate dai soliti cittadini
bischeroni. Per risolvere tutto sarebbe
necessaria una semplice operazione POLITICA.
Ma con quale politici? Quelli che ancora
oggi esaltano il macello di Piazzale Loreto?