Aggiornamento 2 settembre 2011
POGGIO IMPERIALE:  

   Per un giorno capitale della letteratura

Poggio Imperiale è pronta a trasformarsi per un giorno nella capitale della letteratura. Sabato 3 settembre, infatti, nel piccolo paesino dell'Alto Tavoliere sono attesi centinaia di giovani scrittori che prenderanno parte alla manifestazione di premiazione del concorso letterario “Emozioni in bianco e nero. Fiabe, poesie, racconti...storie di carta”, in programma alle 18 nei locali della scuola elementare "De Amicis" in via Oberdan.
Nato solo tre anni fa da un'idea di Giuseppe Tozzi, titolare dalla casa editrice “Edizioni del Poggio” e sviluppato in collaborazione con il giornalista e scrittore Giucar Marcone, il premio ha registrato la partecipazione di circa 3000 elaborati, tutti di ottima fattura, provenienti non solo dalla Capitanata, ma da tutta Italia e dall'estero.
I racconti presentati dagli scrittori – spiega la professoressa Arcangela Ferro - hanno una caratteristica in comune: l’attenzione alle problematiche della nostra vita. Tutti i racconti pertanto mirano a porci in confronto con il nostro io, quello più nascosto, perché possiamo scoprire noi a noi stessi e diventare consapevoli delle nostre potenzialità per meglio confrontarci con la vita.”.
Non solo racconti, ma anche tante le poesie con i quali giovani e meno giovani hanno deciso di raccontare le proprie emozioni e suggestioni. Anche quest’anno i giurati hanno dovuto impegnarsi al massimo per stilare la graduatoria dei vincitori.
La qualità delle poesie – commentano dalla commissione che ha esaminato gli elaborati - è stata più che buona, purtroppo in un premio bisogna indicare un primo, un secondo, un terzo. Ma se non ci fosse stata questa necessità avrei assegnato a tutti un ex-aequo”.
Spazio e partecipazione anche per sognare e tornare ad essere tutti bambini.
Nella sezione Favole e Fiabe – spiegano gli organizzatori – sono state tante le adesioni di scrittori di tutte le età. Ciò ci spinge a sostenere che nonostante viviamo in un'epoca ipertecnologica, c'è ancora tanto bisogno di racconti capaci di istruirci, come quelli di Esopo, ma anche di farci sognare. In futuro, vista la crescente attenzione degli scrittori e del pubblico per quello che è l'ambiente “fantasy” intendiamo riservare maggiore spazio a questo genere”.


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