IL CAMPANILE
|
Per un giorno capitale della letteratura |
Poggio Imperiale è pronta a trasformarsi per
un giorno nella capitale della letteratura.
Sabato 3 settembre, infatti, nel piccolo
paesino dell'Alto Tavoliere sono attesi
centinaia di giovani scrittori che
prenderanno parte alla manifestazione di
premiazione del concorso letterario “Emozioni
in bianco e nero. Fiabe, poesie,
racconti...storie di carta”, in
programma alle 18 nei locali della scuola
elementare "De Amicis" in via
Oberdan.
Nato solo tre anni fa da un'idea di
Giuseppe Tozzi, titolare dalla casa
editrice “Edizioni del Poggio” e
sviluppato in collaborazione con il
giornalista e scrittore Giucar
Marcone, il premio ha registrato la
partecipazione di circa 3000 elaborati,
tutti di ottima fattura, provenienti non
solo dalla Capitanata, ma da tutta Italia e
dall'estero.
“I racconti presentati dagli scrittori
– spiega la professoressa Arcangela
Ferro - hanno una
caratteristica in comune: l’attenzione alle
problematiche della nostra vita. Tutti i
racconti pertanto mirano a porci in
confronto con il nostro io, quello più
nascosto, perché possiamo scoprire noi a noi
stessi e diventare consapevoli delle nostre
potenzialità per meglio confrontarci con la
vita.”.
Non solo racconti, ma anche tante le poesie
con i quali giovani e meno giovani hanno
deciso di raccontare le proprie emozioni e
suggestioni. Anche quest’anno i giurati
hanno dovuto impegnarsi al massimo per
stilare la graduatoria dei vincitori.
“La qualità delle poesie –
commentano dalla commissione che ha
esaminato gli elaborati - è stata più
che buona, purtroppo in un premio bisogna
indicare un primo, un secondo, un terzo. Ma
se non ci fosse stata questa necessità avrei
assegnato a tutti un ex-aequo”.
Spazio e partecipazione anche per sognare e
tornare ad essere tutti bambini.
“Nella sezione Favole e Fiabe –
spiegano gli organizzatori – sono state
tante le adesioni di scrittori di tutte le
età. Ciò ci spinge a sostenere che
nonostante viviamo in un'epoca
ipertecnologica, c'è ancora tanto bisogno di
racconti capaci di istruirci, come quelli di
Esopo, ma anche di farci sognare. In futuro,
vista la crescente attenzione degli
scrittori e del pubblico per quello che è
l'ambiente “fantasy” intendiamo riservare
maggiore spazio a questo genere”.