Aggiornamento 2 settembre 2011
MOLISANNIO:  

   Il Molise scarica Foggia e
sceglie Benevento

di Piero Mastroiorio

Mossi dall'ultima manovra finanziaria del governo nazionale, che sembra essere più una comica che una cosa seria, si rinvigoriscono i vecchi sogni mai sopiti di aggregazioni territoriali. Serracapriola (Fg) scalpita per annettersi al Molise, quest'ultimo pensa al Molisannio. Torna in auge, infatti, il vecchio progetto che vuole le province di Isernia e Campobasso insieme al beneventano, il Sannio, appunto, per una regione tutta nuova, che non solo salverebbe dalla scure questi territori, ma restituirebbe, negli intendimenti degli ideatori, forza e dignità ad aree del sud Italia da sempre trascurate. Dalle parole ai fatti: lo scorso 26 agosto 2011 si è tenuto un incontro istituzionale tra il presidente del consiglio regionale molisano, Michele Picciano, e il consigliere regionale campano Luca Colasanto, entrambi Pdl, con l'obiettivo di avviare concretamente il progetto Molisannio.
I due si sono confrontati sull'ipotesi di allargamento dei confini regionali molisani verso Benevento: un incontro interlocutorio, certo, “ma che vuol essere la prima tappa - ha spiegato Picciano - di un percorso che sfocerà, mi auguro, in un referendum propositivo”.
Un'accelerata senza precedenti, insomma, per non morire, ma che rischia di far soccombere definitivamente quel progetto di Moldaunia tanto caro all'ingegnere Gennaro Amodeo che da dieci anni si batte per unire la Capitanata al Molise. Un sogno che rischia oggi di giungere al capolinea, scalzato dai più “attivi” cugini campani.
Il fatto è che la nostra classe politica dorme, non è all'altezza della sfida, che pure farebbe tanto bene al nostro territorio” tuona Amodeo, appresa la notizia dell'incontro, ma resta tranquillo: “Sono costantemente in contatto con il governatore regionale molisano Michele Iorio” dice, “il progetto di Moldaunia va avanti. Peraltro il Molise non farebbe un buon affare ad annettersi al beneventano. Cosa possono offrire? Una regione con meno di 600mila abitanti, cifra che non è in grado di salvaguardare le due province di Benevento e Campobasso. Per non parlare del territorio. Montagne su montagne. Noi portiamo il Gargano, il tavoliere, un territorio ampio e variegato, oltre ad un bottino di 700mila abitanti che, sommati alla popolazione molisana, farebbero vivere ben due province, Foggia e Campobasso. Va da sé che, successivamente, si potrebbero annettere anche altri territori, quali il Sannio appunto, ma il progetto-madre resta la Moldaunia. Ci pensino bene”.
Certo, il Molise può pensarci e ripensarci, ma c'è di nuovo che ora ha fretta e il Molisannio rischia di avere la meglio.
Se così sarà la responsabilità sarà soltanto dei nostri politici - sottolinea con forza Amodeo - una classe dirigente che dorme da anni, che non sa essere all'altezza della sfida perché questa sfida non la vuole. Manca la volontà politica, questa è la verità. Siamo Bari-dipendenti, nonostante Bari guardi in altra direzione. Allora si abbia il coraggio di non lamentarsi più”.
"Intanto siamo a settembre e questo è il mese in cui, promette Amodeo, si tornerà a scuotere Palazzo Dogana, dove il consiglio provinciale si è espresso a favore... Ora si faccia la commissione per indire il referendum”. Perché il tempo sembra stringere davvero".
I attesa che si indica il referendum sembra essere sempre più probabile che Serracapriola passi al Molise. Infatti il sindaco Marco Camporeale ha incontrato l’assessore regionale molisano agli Enti Locali, Salvatore Muccilli, e il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, per esaminare le possibilità di successo del passaggio del comune foggiano alla regione vicina.
"Un incontro informale, conclusosi – spiega il sindaco - in maniera molto positiva. L'interesse c'è da ambedue le parti, bisogna solo definire tempi e iter da seguire".
A tal proposito sono state inviate le richieste di parere alle Avvocature regionali di Puglia e Molise. Camporeale ha tutta l'intenzione di fare di necessità (della provincia di Campobasso) virtù (per Serracapriola).
"Cercheremo di coinvolgere anche i comuni di Chieuti e Lesina, a breve incontrerò i rispettivi sindaci" continua Camporeale, che annuncia per la prima decade di settembre l'arrivo a Serracapriola dell'assessore regionale Muccilli e del presidente della provincia di Campobasso De Matteis per un incontro pubblico sul tema. "Stiamo facendo sul serio - dichiara il primo cittadino- siamo stanchi di dover elemosinare le attenzioni che ci spettano. Bari è troppo lontana e guarda da un'altra parte".
Sicuri che il Molise offrirebbe sorte migliore? Si vedrà.
Intanto c'è tutto un percorso preliminare da seguire. Innanzitutto bisognerà indire un referendum popolare per permettere alle comunità interessate di esprimersi in merito. Sarà la stessa Avvocatura regionale a chiarire come e quando. Quindi bisognerà che al parere della provincia di Campobasso si accompagni una deliberazione del consiglio regionale. Ma per ottenere questo è necessario attendere novembre, quando il consiglio regionale molisano sarà chiamato a rinnovarsi. Le elezioni imminenti costituiscono al momento un freno al decollo definitivo del progetto. 


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