IL CAMPANILE
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Il Molise scarica Foggia e sceglie Benevento |
di Piero Mastroiorio
Mossi dall'ultima manovra finanziaria del
governo nazionale, che sembra essere più una
comica che una cosa seria, si rinvigoriscono
i vecchi sogni mai sopiti di aggregazioni
territoriali. Serracapriola (Fg) scalpita
per annettersi al Molise, quest'ultimo pensa
al Molisannio.
Torna in auge, infatti, il vecchio progetto
che vuole le province di Isernia e
Campobasso insieme al beneventano, il Sannio,
appunto, per una regione tutta nuova, che
non solo salverebbe dalla scure questi
territori, ma restituirebbe, negli
intendimenti degli ideatori, forza e dignità
ad aree del sud Italia da sempre trascurate.
Dalle parole ai fatti: lo scorso 26 agosto
2011 si è tenuto un incontro istituzionale
tra il presidente del consiglio regionale
molisano, Michele Picciano,
e il consigliere regionale campano
Luca Colasanto, entrambi Pdl, con
l'obiettivo di avviare concretamente il
progetto Molisannio.
I due si sono confrontati sull'ipotesi di
allargamento dei confini regionali molisani
verso Benevento: un incontro interlocutorio,
certo, “ma che vuol essere la prima
tappa - ha spiegato Picciano - di
un percorso che sfocerà, mi auguro, in un
referendum propositivo”.
Un'accelerata
senza precedenti, insomma, per non morire,
ma che rischia di far soccombere
definitivamente quel progetto di
Moldaunia tanto caro
all'ingegnere Gennaro Amodeo
che da dieci anni si batte per unire la
Capitanata al Molise. Un sogno che rischia
oggi di giungere al capolinea, scalzato dai
più “attivi” cugini campani.
“Il fatto è che la nostra classe
politica dorme, non è all'altezza della
sfida, che pure farebbe tanto bene al nostro
territorio” tuona Amodeo, appresa la
notizia dell'incontro, ma resta tranquillo:
“Sono costantemente in contatto con il
governatore regionale molisano Michele
Iorio” dice, “il progetto di Moldaunia va
avanti. Peraltro il Molise non farebbe un
buon affare ad annettersi al beneventano.
Cosa possono offrire? Una regione con meno
di 600mila abitanti, cifra che non è in
grado di salvaguardare le due province di
Benevento e Campobasso. Per non parlare del
territorio. Montagne su montagne. Noi
portiamo il Gargano, il tavoliere, un
territorio ampio e variegato, oltre ad un
bottino di 700mila abitanti che, sommati
alla popolazione molisana, farebbero vivere
ben due province, Foggia e Campobasso. Va da
sé che, successivamente, si potrebbero
annettere anche altri territori, quali il
Sannio appunto, ma il progetto-madre resta
la Moldaunia. Ci pensino bene”.
Certo, il Molise può pensarci e ripensarci,
ma c'è di nuovo che ora ha fretta e il
Molisannio rischia di avere la meglio.
“Se così sarà la responsabilità sarà
soltanto dei nostri politici -
sottolinea con forza Amodeo - una classe
dirigente che dorme da anni, che non sa
essere all'altezza della sfida perché questa
sfida non la vuole. Manca la volontà
politica, questa è la verità. Siamo
Bari-dipendenti, nonostante Bari guardi in
altra direzione. Allora si abbia il coraggio
di non lamentarsi più”.
"Intanto siamo a settembre e questo è il
mese in cui, promette Amodeo, si
tornerà a scuotere Palazzo Dogana, dove il
consiglio provinciale si è espresso a
favore... Ora si faccia la commissione
per indire il referendum”. Perché il tempo
sembra stringere davvero".
I attesa che si indica il referendum sembra
essere sempre più probabile che
Serracapriola passi al Molise. Infatti il
sindaco Marco Camporeale ha
incontrato l’assessore regionale molisano
agli Enti Locali, Salvatore Muccilli,
e il presidente della Provincia di
Campobasso, Rosario De Matteis,
per esaminare le possibilità di successo del
passaggio del comune foggiano alla regione
vicina.
"Un incontro informale, conclusosi
– spiega il sindaco - in maniera molto
positiva. L'interesse c'è da ambedue le
parti, bisogna solo definire tempi e iter da
seguire".
A tal proposito sono state inviate le
richieste di parere alle Avvocature
regionali di Puglia e Molise. Camporeale ha
tutta l'intenzione di fare di necessità
(della provincia di Campobasso) virtù (per
Serracapriola).
"Cercheremo di coinvolgere anche i
comuni di Chieuti e Lesina, a breve
incontrerò i rispettivi sindaci"
continua Camporeale, che annuncia per la
prima decade di settembre l'arrivo a
Serracapriola dell'assessore regionale
Muccilli e del presidente della provincia di
Campobasso De Matteis per un incontro
pubblico sul tema. "Stiamo facendo sul
serio - dichiara il primo cittadino-
siamo stanchi di dover elemosinare le
attenzioni che ci spettano. Bari è troppo
lontana e guarda da un'altra parte".
Sicuri che il Molise offrirebbe sorte
migliore? Si vedrà.
Intanto c'è tutto un percorso preliminare da
seguire. Innanzitutto bisognerà indire un
referendum popolare per permettere alle
comunità interessate di esprimersi in
merito. Sarà la stessa Avvocatura regionale
a chiarire come e quando. Quindi bisognerà
che al parere della provincia di Campobasso
si accompagni una deliberazione del
consiglio regionale. Ma per ottenere questo
è necessario attendere novembre, quando il
consiglio regionale molisano sarà chiamato a
rinnovarsi. Le elezioni imminenti
costituiscono al momento un freno al decollo
definitivo del progetto.