IL CAMPANILE
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Interrogazione sul bando rilevatori censimento |
Martedì scorso, 30 agosto 2011, durante la
seduta del Consiglio comunale, il
consigliere del Partito Democratico,
Paolo Soccio ha fatto una
interrogazione al sindaco Angelo
Cera relativa al bando pubblico di
selezione per il conferimento di incarichi
di coordinatore e rilevatore del 15°
censimento della popolazione ed abitazioni,
bando che scadeva ieri 5 settembre 2011.
Si chiedeva ragione del fatto che nel bando
vengono attribuiti ben 30 punti ad un
colloquio che, stando al testo del bando,
dovrebbe servire ad accertare l’ «adeguata
conoscenza della lingua italiana». Ben
30 punti di colloquio e massimo 29 punti di
titoli derivanti da: valutazione diploma (max
5 punti) + ulteriore titolo di studio (5
punti) + residenza nel comune (5 punti) +
patente europea ECDL (2 punti) + precedenti
esperienze come rilevatore o coordinatore
(10 punti) + servizio prestato presso
pubbliche amministrazioni (2 punti), che
certamente evidenziano una volontà di
rendere quasi superflui i titoli posseduti e
dare di fatto peso preponderante al
colloquio. Tante altre amministrazioni hanno
deciso di valutare solo i titoli, che è il
metodo più oggettivo, oppure hanno valutato
in minima parte rispetto al totale punti
l’eventuale colloquio.
"Perciò quello adottato
dall’amministrazione Cera è a nostro avviso
un modo furbesco e antidemocratico per poter
selezionare e discriminare attraverso
parametri non oggettivi ma prettamente
discrezionali. Insomma di fatto ai candidati
servirebbe il requisito della tessera o
vicinanza all’UDC!", sottolineano dal
Circolo PD si San Marco in Lamis
Si è fatto poi notare come un censimento
fatto male, in maniera superficiale, con
rilevatori non pienamente all’altezza del
compito, va solo a danno della città, ecco
perché i criteri di selezione degli
operatori dovrebbero essere improntati alla
massima trasparenza e oggettività,
garantendo il personale più qualificato
possibile allo scopo. Si è ricordato infatti
come nelle ultime esperienze di censimento
qualcosa non è andata nel verso giusto:
mentre il trend della nostra popolazione è ,
purtroppo per noi, in diminuzione ormai da
decenni, nel 2001 si è verificato il caso
anomalo di un aumento di popolazione di ben
500 unità (nel 1991 rilevati circa 15.200
abitanti e nel 2001 ben 15.700 !!). Tale
aumento della popolazione sammarchese non è
da ascrivere solo ad un periodo positivo per
il nostro paese (8 anni di amministrazione
Galante) ma anche e
soprattutto ad un rilevazione 2001 fatta con
più scrupolo e puntualità. Per cui il caso
effettivamente anomalo fu quello del 1991
quando il censimento evidentemente fu fatto
coi piedi facendo perdere alla città
abitanti e soldi.
“Ma chi era il sindaco in carica nel
1991? Vai a vedere, era proprio Angelo Cera,
che evidentemente non garantendo una
selezione seria, non garantì nemmeno un
risultato positivo per il nostro comune,
anzi lo danneggiò gravemente. 500 abitanti
in meno hanno significato circa 500 milioni
di lire in meno di trasferimenti da parte
dello Stato. Dal 1991 al 2001 il nostro
comune ha perciò perso circa 5 miliardi di
vecchie lire!!
Il gruppo PD ha perciò chiesto la revoca del
bando, l’eliminazione del colloquio dalla
selezione (o un drastico ridimensionamento
dello stesso) e di fronte al diniego del
sindaco, in ultima istanza almeno una
proroga dei termini di presentazione delle
domande, tempi previsti dal bando davvero
troppo brevi per permettere a quanti fossero
interessati a partecipare al bando, vista
anche la poca pubblicità dato allo stesso
(volutamente?), con nemmeno un manifesto
affisso in città”, dichiarano ancora
dal Circolo PD di San Marco in Lamis e
sottolinenao concludendo: “All’interrogazione
il sindaco non ha risposto in maniera
soddisfacente sul perché hanno caricato così
tanto sul punteggio del colloquio, ha solo
detto che garantirà l’equità della selezione
e che tutto ciò è stato fatto per garantire
i giovani disoccupati sammarchesi. Ma quali
giovani? Ha aggiunto che valutare i titoli
non serve perché lui conosce giovani
laureati che non sanno aprire bocca (sic!).
Sui termini di presentazione delle domande
poi si è accampata la scusa della vicinanza
temporale dell’inizio del censimento
stabilito in ottobre (ma una settimana in
più non si poteva dare??) rinfacciando alla
passata amministrazione di non aver
predisposto prima il bando.
La realtà è che mentre l’amministrazione
Lombardi ha emesso bandi per soli titoli
(vedi per es. vigili urbani e borse di
studio), garantendo trasparenza ed equità,
premiando i più meritevoli, la nuova
amministrazione vuole solo affondare le mani
nella pasta il più possibile e ovunque sia
possibile!”.