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Nella vetrina della Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, da oggi e fino a martedì 6 aprile 2021, sarà possibile ammirare il dipinto “Paesaggio con banditi che assalgono dei viaggiatori” di pittore napoletano della seconda metà del XVIII Secolo.

di Redazione —

Da oggi, martedì 23 marzo, a martedì 6 aprile, sarà visibile al pubblico, tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 19:30 tranne il sabato e la domenica pomeriggio, in continuità con l’esposizione nel mese di febbraio del quadro di Marianna Elmo, in un periodo che vede la chiusura al pubblico dei luoghi della cultura della Puglia, la Galleria Nazionale Girolamo e Rosaria Devanna intende ancora offrire ai propri visitatori la possibilità di guardare attraverso la vetrina su via Rogadeo un quadro della collezione.
L’opera esposta raffigura un Paesaggio con banditi che assalgono dei viaggiatori, di autore sconosciuto, s’inserisce nella produzione “di genere” della pittura napoletana del secondo Settecento e parte del secolo successivo che riprende scene di vita quotidiana, di solito di carattere popolare, che si svolgono in città o in campagna, sul litorale di Chiaja o di Posillipo o lungo la spiaggia flegrea.

Un genere che giunse a costituire un vasto repertorio d’immagini tra il folclorico e l’aneddotica popolare che riportò consensi localmente e presso numerosi collezionisti e viaggiatori stranieri. Molti pittori napoletani trattarono tale pittura di “genere”, una merce molto richiesta dai mercanti francesi e inglesi. Tra essi vanno ricordati Giovan Battista Rossi (doc. 1749-1782) e Francesco Celebrano (Napoli, 1729- 1814).
Il dipinto illustra con annotazioni argute e puntuali l’attacco di banditi a un gruppo di sfortunati viaggiatori che percorrono sul far del tramonto una strada che, verosimilmente, conduce alla città visibile all’orizzonte. La cifra che contraddistingue l’opera è il carattere scenografico della composizione nella quale gli elementi urbanistici e paesistici, tratti dal vero e tra loro fantasticamente combinati, fungono da fondale per l’ambientazione dell’episodio illustrato come quadro “o momento della commedia dell’arte”.

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