Cosa è e come i lavoratori dipendenti possono ottenere il bonus bollette, un incentivo in più, per contrastare il caro energia, previsto dal decreto Aiuti bis, che può essere erogato dalle aziende, per contribuire alle spese di acqua, gas e luce, che va a sommarsi ai benefit previsti dal welfare aziendale ed è interamente deducibile sia dal dipendente che dalla società.

di Redazione —

Con il decreto Aiuti bis si introduce un nuovo bonus bollette: un incentivo in più, per contrastare il caro energia, che può essere erogato dalle aziende, per contribuire alle spese di acqua, gas e luce, che va a sommarsi ai benefit previsti dal welfare aziendale che passa da 258 a 600 € l’anno ed è interamente deducibile sia dal dipendente che dalla società.

Il bonus può esser erogato solo dalle aziende che operano nel settore privato, escluse, quindi, le pubbliche amministrazioni, a beneficiarne sono, esclusivamente, i lavoratori dipendenti, cioè coloro che percepiscono uno stipendio da lavoro dipendente e chi riceve il contributo non paga alcuna imposta, perché non è considerato reddito imponibile, allo stesso modo, l’azienda lo deduce completamente dal proprio reddito. In pratica azienda e lavoratore non pagano le tasse sul contributo bolletta.

Come si ottiene il contributo?
Il contributo non deve esser richiesto, perché è l’azienda a decidere se erogarlo o meno, con facoltà di scelta libera sule persone a cui destinarlo. Non si tratta, quindi, di un contributo percepito indistintamente da tutta la popolazione dipendente dell’azienda.

Come si usa il bonus bollette?
Non è ancora chiaro come dovranno essere erogati questi contributi da parte dell’azienda, ma è certo il fatto che questi bonus rientrano tra gli altri beni ceduti o tra i servizi prestati come welfare aziendale ai dipendenti. Il contributo resterà in vigore per tutto il 2022 e, in caso di contributi già erogati nei mesi passati, sia il dipendente che l’azienda possono recuperare le imposte indebitamente versate.

Da segnalare che bonus benzina introdotto lo scorso luglio non concorre al raggiungimento del limite di spesa massimo, per le erogazioni di beni e servizi da parte dell’azienda, al contrario, il bonus bollette rientra nel calcolo complessivo del valore del welfare aziendale, cioè, di tutte quelle voci che non costituiscono reddito, quindi non tassate e che sono deducibili per le imprese. Prima dell’introduzione di questo contributo finalizzato al pagamento delle utenze domestiche, il tetto massimo di beni e servizi da parte delle imprese ai propri dipendenti ammontava a 258 € € l’anno, ora, questo limite, viene raddoppiato, arrivando a 600 € annui.

Come orientarsi tra tutti questi bonus e incentivi per alleggerire i rincari o a far quadrare i conti?
Essendo cosa assai arduo rispondere a questa domanda senza finire in inesattezze dovute ai moltissimi particolari contenuti nei vari contributi, al momento disponibili e, soprattutto, non conoscendo, nelle particolarità, tutte le modalità per ottenerli, ci avvaliamo della pagina raggiungibile sul sito di Altroconsumo, su cui è possibile trovare tutte le informazioni di cui si abbisogna riguardo i bonus, gli ecobonus e gli incentivi governativi che al momento si possono ottenere.

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