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Il terreno, concesso gratuitamente all’ATS, nell’ambito del progetto denominato “La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare”, con il fine di consentirne la valorizzazione, così come previsto dalla legge 109/96, per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.

di Redazione —

È stato intitolato a Michele Cianci, vittima innocente di mafia, il terreno che la Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola (Fg) ha consegnato nella mattina del 17 marzo 2021, nel corso di una cerimonia ufficiale, svoltasi alla presenza del presidente della Cooperativa sociale Altereco, Vincenzo Pugliese, del presidente della cooperativa MedtrainingPasquale Marchese, presidente del CSV Foggia, Nicola Di Bari, del Prefetto di Foggia, Raffaelle Grassi, e dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, all’ATS, Associazione temporanea di scopo, denominata Le terre di Peppino Di Vittorio costituita dalle Cooperative Sociali Altereco di Cerignola, in qualità di ente capofila, e Medtraining di Foggia e dal CSV, Centro di Servizio al Volontariato di Foggia. Si tratta di un terreno di circa 7 ettari con retrostante casetta colonica, ubicati in contrada San Giovanni in Zezza di Cerignola, inserito tra i beni acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Cerignola provenienti da atti di confisca alla criminalità organizzata.  
La scelta di intitolare il bene confiscato alla mafia a Michele Cianci, il 43enne commerciante di Cerignola, che aveva un’armeria, fino al pomeriggio del 2 dicembre 1991, quando alcuni uomini entrarono nel suo negozio con l’obiettivo di rubare delle armi, intento a cui l’uomo si oppose innescando una reazione, che fece partire alcuni colpi di arma da fuoco, che uccisero il giovane commerciante, il cui nome, oggi, fa parte del lungo elenco delle vittime innocente di mafia, nascedalla voglia e dalla necessità di fare memoria, di tenere vivo il suo sacrificio, di far conoscere la sua storia ed il suo nome alle nuove generazioni e a tutta la comunità.

un momneto della cerimonia della consegna del bene sequestarto alla mafia

Il progetto, partito ufficialmente con la consegna del terreno, concesso gratuitamente all’ATS nell’ambito del progetto denominato La strada. C’è solo la strada su cui puoi contare, vincitore dell’avviso della Regione Puglia “Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”, al fine di consentirne la valorizzazione così come previsto dalla legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, ha l’obiettivo di promuovere interventi per la realizzazione di idee imprenditoriali, creazione di spazi per il co-working, contenitori sociali e culturali, luoghi per la generazione di emozioni ed idee, attività di agricoltura sociale ed inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità sociale, sottolinea anche l’importanza di affiancare alle attività di contrasto alla mafia politiche sociali e culturali: così il terreno di contrada San Giovanni in Zezza, da segno della presenza della criminalità organizzata, diventa un bene restituito alla collettività, per la realizzazione di iniziative orientate all’inclusione sociale ed alle opportunità culturali.

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