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BUONGIORNO: «In soli due anni, tra il 2016 e il 2018, sono stati persi 4.000 posti di lavoro e quasi 200.000 giornate lavorate in Provincia di Lecce. Una dinamica negativa che sta interessando non solo le province di Brindisi e Lecce, ma tutte quelle Pugliesi: sono state 88 le giornate medie pro-capite dei lavoratori agricoli in Puglia nel 2019. In provincia di Lecce, tuttavia, si è scesi a 78 giornate.».  

di Redazione —

«Siamo preoccupati dall’avanzare della ‘Xylella’ che minaccia le coltivazioni di ciliegie in agro di Conversano e delle aree sul fronte jonico della provincia di Taranto. Per tutelare l’agricoltura e, soprattutto il lavoro agricolo, è necessario non abbassare la guardia, facendo squadra tra istituzioni, attori economici delle filiere, mondo della ricerca e dell’associazionismo.

Sulla ‘Xylella’ tanto si dice, ma in pochi, tuttavia, riflettono sugli impatti che sta avendo sul lavoro agricolo dipendente, oltre che sull’economia e sul paesaggio regionale. Il numero di giornate lavorate pro capite in territori come il ‘Salento’, ormai dilaniato dall’emergenza fitosanitaria, continua a calare drasticamente e la curva discendente non potrà rialzarsi per gli anni a venire. Si pensi che in soli due anni, tra il 2016 e il 2018, sono stati persi 4000 posti di lavoro e quasi 200.000 giornate lavorate in Provincia di Lecce, ma le cifre rischiano di essere ancora più drammatiche se si va ancora più a ritroso.

La contrazione del numero di giornate, purtroppo, è una dinamica negativa che sta interessando non solo le province di Brindisi e Lecce, ma tutte quelle Pugliesi: sono state 88 le giornate medie pro-capite dei lavoratori agricoli in Puglia nel 2019; in provincia di Lecce, tuttavia, si è scesi a 78 giornate.

Per questo bisogna contrastare con tutte le energie possibili l’avanzare del batterio limitando sicuramente l’azione del suo vettore con i metodi che la scienza mette a disposizione e con le buone prassi agronomiche che oggi vengono imposte. Ben venga anche il coinvolgimento dei portatori di interesse quali agricoltori, agronomi e agrotecnici, ma reputiamo strategico l’impegno ed il coordinamento degli uffici regionali preposti al controllo che devono essere in grado di porre in essere azioni efficaci nel medio-lungo periodo. Dal loro operato dipendono le sorti di un intero comparto», dice Pietro Buongiorno, Segretario Generale della UILA Puglia, intervenuto nel dibattito che sta tenendo banco in questi giorni, riportando la riflessione su un punto chiave: la difesa del comparto bracciantile, già interessato da un calo costante del numero di giornate lavorate pro-capite.

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