Nell’interrogazione a risposta scritta si chiede di «revocare o sospendere l’autorizzazione all’utilizzo di tali vaccini per assenza dei requisiti di sicurezza e di efficacia», di «autorizzare l’utilizzo dei farmaci dimostratisi efficaci nella cura del COVID-19», e di «predisporre un sistema di sorveglianza attiva per i vaccinati.».

di Redazione —

L’eurodeputata Francesca Donato (ID), lo scorso 25 agosto 2021, ha presentato un’interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta P-003960/2021 alla Commissione europarlamentare in cui si legge: «L’UE ha autorizzato i vaccini per il COVID-19 per uso di emergenza, in via condizionata, con revisione di 6 settimane dei dati di sicurezza post-vaccinazione (1).
Ad oggi, EUDRAVIGILANCE ha ricevuto circa 20.000 segnalazioni di decessi probabilmente correlati ai vaccini e circa 700.000 di reazioni avverse, il 9% delle quali gravi, dati sottostimati rispetto all’entità reale degli effetti avversi vista l’assenza di sorveglianza attiva. Di recente, l’EMA ha aggiornato la lista di reazioni avverse ai vaccini con nuove patologie (2).

Inoltre, l’andamento dei contagi fra soggetti vaccinati in Paesi come Israele e Regno Unito dimostra come gli stessi vaccini non siano efficaci contro le varianti oggi prevalenti.
Rimangono ignote le possibili reazioni a lungo termine ai vaccini a mRNA, mai autorizzati prima per gli umani (3).
Ciò premesso, può la Commissione far sapere se intende:
1. revocare o sospendere l’autorizzazione all’utilizzo di tali vaccini per assenza dei requisiti di sicurezza e di efficacia nel prevenire infezioni e contagi dal virus Sars-Cov2;
2. autorizzare l’utilizzo dei farmaci dimostratisi efficaci nella cura del COVID-19 come l’Ivermectina e di protocolli di terapia domiciliare precoce su larga scala;
3. predisporre un sistema di sorveglianza attiva per i vaccinati, garantendo loro supporto e facilitazioni per le terapie necessarie contro gli effetti avversi.
».
Nella stessa interrogazione l’on. Donato fornisce alcune spiegazioni e maggiori informazioni ai punti 1-2-3 di richiesta alla Commissione:
(1) Al termine del “completamento primario” della sperimentazione, non è previsto che siano raccolti o forniti dati sul presentarsi di “effetti avversi”. L’EMA ha dichiarato che poi sarebbe stato necessario attivare in tutta Europa, al momento dell’autorizzazione al commercio dei vaccini, il monitoraggio dei soggetti vaccinati per almeno un anno per documentare eventuali reazioni avverse tardive.
(2) clicca qui per accedere al file e leggere maggiori informazioni sul punto.
(3) I vaccini di BioNTech/Pfizer e Moderna utilizzano questa tecnica che, pertanto, richiederebbe un tempo di valutazione molto più lungo prima di essere somministrato a intere popolazioni.  Clicca qui per saperne di più.

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