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CAPONE: «Apprezziamo quanto detto dal Ministro Giorgetti sul fatto che l’acciaio è strategico per il nostro Paese. Pertanto, occorre avere una visione più ampia del settore siderurgico in Italia ed un ‘tavolo di confronto’ nazionale sulla produzione, per evitare di inseguire le singole crisi aziendali.».

di Redazione —

«Nonostante la bomba giudiziaria sia stata disinnescata, resta prioritario salvaguardare l’occupazione, sia quella diretta che dell’intero indotto generato dall’ex-ILVA, tenendo sempre presente il rispetto e la sicurezza della salute dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente. L’intervento di Invitalia nel 50% del capitale di ArcelorMittal dovrebbe, se garantito, assicurare maggiore certezza nel percorso di bonifica e di rilancio dello stabilimento. Apprezziamo quanto detto dal Ministro Giorgetti sul fatto che l’acciaio è strategico per il nostro Paese. Pertanto, occorre avere una visione più ampia del settore siderurgico in Italia attraverso un intervento organico del Ministero dello Sviluppo e l’apertura di un tavolo di confronto nazionale sulla produzione dell’acciaio, per evitare di inseguire le singole crisi aziendali», ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, Unione Generale del Lavoro, convocato dal Ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al MISE, per il tavolo sull’ex-ILVA, che ha visto presente all’incontro anche Antonio Spera, Segretario Nazionale UGL metalmeccanici.

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