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Oggi, 19 aprile 2021, parte una grande mobilitazione sociale ed educativa che ha l’obiettivo di garantire a tutti i bambini la gratuità nell’accesso ai Servizi Educativi e alla Scuola dell’Infanzia Paritaria non profit.

di Redazione —

In relazione alla mobilitazione che parte oggi, 19 aprile 2021, la FISM Puglia, ha inviato agli organi di informazione un comunicato stampa, in cui si legge: «Lo chiediamo da anni. È uno degli obiettivi della politica europea di coesione: “Il tema dell’omogeneità e qualità dei servizi è invece un forte richiamo alla sfida della riduzione dei divari territoriali e all’individuazione di appropriate modalità nell’organizzazione e contenuto dei servizi a persone e comunità, già insita in alcuni degli obiettivi specifici di questo Obiettivo di Policy, segnatamente quelli che mirano a migliorare la parità di accesso per l’istruzione e la formazione e i servizi sociali e che andrebbero pertanto perseguiti in modo prioritario laddove si rilevano le maggiori criticità” fonte Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione.
Vogliamo che la parità non stia solo nella legge, ma si concretizzi in un sostegno da parte della Repubblica. La pesante esperienza della pandemia ha ulteriormente evidenziato, impietosamente, una società con grandi disparità sociali. Lo Stato, le Regioni, i Comuni non possono più agire da soli, in un settore così determinante quale quello della formazione delle generazioni future.

Le nostre comunità educanti si assumono la responsabilità di contribuire a formare la prossima generazione europea (next generation ue) e chiedono alla Repubblica Italiana di favorire e promuovere “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” come sancito dall’Art. 118 della Costituzione Italiana al fine di offrire l’accesso a una istruzione di qualità.
Dobbiamo continuare a svolgere il nostro servizio e vogliamo abolire le disparità che colpiscono il nostro personale, operante nell’unico sistema voluto dalla Legge 62/2000 e dal D.Lgs 65/17, le nostre famiglie che iscrivono i figli nelle nostre scuole e nei nostri asili nido
.».

Una cosa è certa: «senza il contributo alla gestione da parte delle famiglie e il sacrificio economico di migliaia di operatori, molte Scuole dell’Infanzia e Servizi Educativi avrebbero già chiuso i battenti, lasciando interi territori privi di un servizio fondamentale all’infanzia. Il sistema integrato da zero ai sei anni oggi è una realtà troppo importante in Puglia, grazie ai 350 servizi educativi a gestione non profit», sottolinea Fabio Daniele, Presidente Regionale della FISM, Federazione Italiana Scuole Materne e Nidi della Puglia, una realtà che coinvolge quasi 600 scuole educative da zero a sei anni, oltre 9.000 bambine e bambini, oltre 5.000 persone fra insegnanti, educatori e collaboratori, che conclude: «Ora però, il trascinarsi della situazione generale, compresa la pandemia con le sue incertezze, non lascia più margini di tempo. Non possiamo più aspettare quel riconoscimento atteso invano da anni.
Lunedì 19 aprile 2021 partirà una grande mobilitazione nazionale. Gestori, educatori, maestre e genitori saranno impegnati a sostenere un’iniziativa nazionale, che si concretizzerà in una petizione dalle forti ambizioni, quanto ai numeri. Verrà affisso un manifesto in tutti gli asili nido e le scuole dell’infanzia paritarie d’Italia, per superare l’ingiustizia subita resa ancor più insopportabile dall’esperienza della pandemia e per ricordare l’unico grande obiettivo, non più procrastinabile. La gratuità e la parità, scritta a chiare lettere su migliaia e migliaia di striscioni, che in queste ore fasciano migliaia di edifici dal Nord al Sud. Una mobilitazione nazionale che in questo settore non ha precedenti.».

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