BELLOMO: «Se proprio il governatore ha a cuore, come sostiene, il futuro di Foggia e della Capitanata faccia la sua parte favorendo occasioni di moderno sviluppo sul territorio. Solo con più produzione e più prodotto interno lordo ci sarà meno delinquenza e meno mafia. I giudici e gli investigatori, intanto, faranno il loro lavoro…».

di Redazione —

«Desta molta preoccupazione apprendere dalla viva voce del presidente Emiliano che la Regione Puglia ha deciso di costituire un organismo istituzionale che si affianchi al Commissario prefettizio del Comune di Foggia, per sostenerlo in tutte quelle attività che hanno inevitabilmente natura politica.
Mi auguro che si tratti di una boutade.
Non posso pensare che il governatore ignori come il ‘Testo Unico degli Enti Locali’, preveda proprio che il Commissario sia estraneo e distante dalla politica.

Emiliano, dunque, non soltanto non può, ma per la legge non deve.
Si tratterebbe di un’entrata a gamba tesa, frutto di un’idea autoritaria della cosa pubblica, che la norma impedisce con chiarezza.
Se proprio il governatore ha a cuore, come sostiene, il futuro di Foggia e della Capitanata faccia la sua parte favorendo occasioni di moderno sviluppo sul territorio. Solo con più produzione e più prodotto interno lordo ci sarà meno delinquenza e meno mafia.
I giudici e gli investigatori, intanto, faranno il loro lavoro e non credo proprio che abbiano bisogno della collaborazione annunciata da Emiliano.
Montesquieu, almeno per loro, non è uno sconosciuto
», ha detto Davide Bellomo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Puglia, riguardo l’organismo istituzionale che la Regione vorrebbe costituire per affiancare il Commissario Prefettizio del Comune di Foggia.

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