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L’atleta paralimpico Andrea Lanfri tenterà, il 13 giugno 2021, un’impresa unica, mai intrapreso prima, una traversata no-stop dal mar Adriatico al mar Tirreno, salendo il Corno Grande sulla catena del Gran Sasso d’Italia.

di Piero Mastroiorio –

Andrea durante from 0 to 0 Pisanino
foto Ilaria Cariello

L’atleta paralimpico Andrea Lanfri, dopo aver vinto la sua battaglia contro la meningite, annuncia la sua prossima sfida: From 0 to 0” Coast to Coast. Un’impresa ambiziosa che dimostra quanto sia importante sviluppare fiducia nelle proprie capacità e nel proprio potenziale, superando i limiti imposti dalla vita. Il format “From 0 to 0”, ideato da Andrea Lanfri nel pieno della pandemia globale da Covid-19, è un evento unico, mai intrapreso prima da un atleta paralimpico: partenza dal livello del mare in bicicletta, cambio di assetto e scalata fino alla vetta nel minor tempo possibile, ritorno a quota zero.

Andrea durante from 0 to 0 Pisanino – foto Ilaria Cariello

«E’ un progetto nato per caso. Mi sto allenando moltissimo per il progetto Everest, che spero possa realizzarsi nel 2022, e unendo bici, corsa e montagna ho deciso di provare l’impresa no-stop. Per me si tratta di un’altra occasione in cui mettermi alla prova e superare i miei limiti», dice Andrea, che ha già realizzato diverse imprese, come, l’edizione 0, che lo ha visto raggiungere la vetta del Monte Pisanino, avventura trasmessa a inizio maggio 2021 sul canale televisivo Mediaset Focus, o l’incredibile edizione 1, sul vulcano più alto d’Europa, l’Etna, realizzata nel 2020. A cui si aggiungono una special edition del 24 aprile scorso in occasione della Giornata Mondiale contro la Meningite, dove l’atleta paraolimpico ha percorso il tragitto da Marina di Pisa al Monte Serra e ritorno, alternando corsa e bicicletta, percorrendo 37 km in bici da Marina di Pisa fino alla vetta ed altri 37 km di corsa, per raggiungere il punto di partenza.

Andrea durante il from 0to0 Monte Serra – foto Ilaria Cariello

L’impresa è ardua: lungo il percorso, Andrea dovrà cambiare tre tipologie di protesi, tutte molto diverse fra loro, quelle da bicicletta, da trekking/alpinismo, poi da corsa per ultimare il percorso, come egli stesso spiega: «L’edizione Gran Sasso è unica partirò da Montesilvano, Pescara, percorrerò 80 km in bicicletta per arrivare a Campo Imperatore, da lì correrò fino all’inizio della direttissima al Corno Grande dove con le protesi da montagna salirò e scenderò. Tornerò nuovamente a Campo Imperatore per inforcare di nuovo la bici e percorrere gli ultimi 220 km verso Ladispoli. Un “coast to coast” che taglia in due il nostro stivale, dal mar Adriatico al Tirreno. Ho preventivato 18 ore per compiere l’intero percorso senza mai fermarmi…vedremo!».

foto Jacopo Bernard

È un anno intenso per Lanfri, che spera di completare anche due progetti rimasti in sospeso: la traversata di tutti i quattromila del Monte Rosa, e la cima del Monte Cervino, unica vetta rimasta per completare il progetto five peaks, che l’anno scorso lo aveva portato, insieme a Massimo Coda, a scalare le 5 montagne più alte d’Italia. Altri programmi per il 2021, lo vedranno impegnato sul Kilimangiaro e il Monte Kenya nel continente Africano. Il tutto senza mai perdere di vista il grande sogno: la salita al Monte Everest, che la pandemia ha costretto a posticipare.

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