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BONAZZI: «Sulla questione dell’obbligatorietà vaccinale ci sono troppe incertezze ed incongruenze legislative, ma lo Stato deve assumersi la responsabilità dei propri atti e delle conseguenze delle proprie scelte, pagando gli eventuali futuri danni agli obbligati al vaccino.».

di Redazione —

Domani, 12 maggio 2021, alle 10, andrà in aula, al Senato, il DDL di conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante le misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (2167) e Adamo Bonazzi, Segretario Generale della FSI-USAE, rivolge ancora un importante messaggio ai Senatori  riuniti in Assemblea della  XVIII Legislatura: «Siamo a favore e promuoviamo l’utilizzo della vaccinazione ma, ora, in ragione delle incertezze e delle incongruenze legislative è opportuno ed indifferibile correggere l’attuale formulazione della norma al fine di dare concreto adempimento alle norme che tutelano i diritti costituzionali dei lavoratori e dei cittadini italiani e controbilanciare l’interesse collettivo con l’autodeterminazione dell’individuo stabilita dall’art. 32 della Costituzione, le motivazioni le abbiamo illustrate nel documento lasciato ai senatori in fase di trattazione in commissione e, stante l’obbligatorietà del vaccino, si eviti ai soggetti obbligati la sottoscrizione del consenso informato, e si consenta agli interessati la scelta del tipo di vaccino (trattamento sanitario) ritenuto più idoneo; cosa che nella formulazione attuale della legge non è prevista.».

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