ARERA ha accolto una delle richieste dell’Associazione consumatori UNC di far diventare le bollette del gas mensili, decisione contestata, da altre Associazioni dei Consumatori, come Codaconse Consumerismo No Profit.

di Redazione —

L’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha ritenuto di dover tenere conto «dell’esigenza di prevedere una maggiore periodicità di fatturazione nell’ambito del servizio di tutela, così da permettere ai clienti finali di conoscere più frequentemente la propria spesa e di redistribuire i pagamenti delle bollette su più mesi… L’aggiornamento delle tariffe diventerà, da quest’autunno, mensile, non più trimestrale e sarà ex post e non più ex ante come avvenuto finora, disgiungendo così le variazioni di prezzo relative all’elettricità da quelle sul gas», le parole in una nota ANSA, a cui hanno fatto eco quelle dell’UNC, Unione Nazionale Consumatori, che ha sottolineato:  «L’invio delle bollette del gas, ora con cadenza bimestrale, potrà diventare mensile: l’ARERA, infatti ha modificato la delibera n. 374 sul prossimo aggiornamento del mercato tutelato, previsto per giovedì, accogliendo parte delle proposte dell’UNC», che attraverso quelle del suo responsabile del settore energia, Marco Vignola, ha spiegato: «Ora, grazie a noi, sarà possibile avere anche nel mercato tutelato del gas fatture mensili, invece che bimestrali. Un passo avanti molto importante per evitare bollette insostenibili per le famiglie o possibili conguagli esagerati. Non recepita, invece, la proposta che il prezzo del gas sia stimato ex ante mensilmente da ARERA. Questo vuol dire che giovedì, in occasione dell’aggiornamento dei prezzi del mercato tutelato, ci sarà solo il nuovo prezzo della luce, ma non quello del gas, che per il mese di ottobre sarà reso noto da ARERA solo ex post, entro il secondo giorno lavorativo del mese di novembre.».

In attesa della decisione ufficiale di domani Vignola, conclude, sottolineando: «A differenza di altre associazioni, l’UNC condivide la nuova metodologia di definizione del prezzo di ARERA, perché in tal modo si potrà evitare di far pagare ai consumatori il prezzo folle del gas avuto nel mese di agosto, che avrebbe mandato definitivamente in tilt i bilanci delle famiglie e si potrà beneficiare di un immediato trasferimento degli effetti di eventuali iniziative nazionali ed europee. La nuova stima, infatti, sarà fatta sui prezzi del mese di fatturazione, ossia fattura di ottobre e prezzo PSV di ottobre. Speravamo di attenuare il problema di non poter far sapere con certezza alle famiglie, all’inizio del mese, prima di consumarlo, quanto costerà loro effettivamente il gas, con il rischio di avere poi conguagli insostenibili. Un pericolo per fortuna mitigato grazie al fatto che ora i venditori potranno fare fatture mensili, ma non del tutto eliminato.».

Contrario, invece, il CODACONS, secondo cui «le bollette mensili porteranno ad un aggravio dei costi per i consumatori. L’associazione contesta, inoltre, l’aggiornamento mensile e non più trimestrale delle tariffe, che rappresenta una scelta dannosa per gli utenti», spiegando, attraverso le parole del suo presidente, Carlo Rienzi, come «Partirà un ricorso al Tar contro qualsiasi decisione dell’Autorità che dovesse modificare il periodo di fatturazione del gas, al pari di quanto fatto per l’aggiornamento mensile delle tariffe, sul quale pende un ricorso del Codacons. Questo perché l’invio mensile delle bollette non solo non determinerà alcun vantaggio per gli utenti, non avendo alcun effetto sulle tariffe, ma produrrà un aggravio dei costi a carico delle società fornitrici, costi che saranno scaricati sui consumatori finali. Per tale motivo il CODACONS, dopo aver impugnato al TAR della Lombardia l’aggiornamento mensile delle tariffe del gas, impugnerà anche eventuali decisioni sull’invio mensile delle bollette.».
Analogo parere anche per Consumerismo No Profit, che boccia cambiamenti sul fronte delle fatturazioni, sottolineando che «Inviare le bollette mensilmente, aggiornare le tariffe del gas ogni mese e cambiare il mercato di riferimento, sono tutte misure che provocheranno un rincaro delle bollette.».

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