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BUONGIORNO: «Alle parole, in questa occasione, sono seguiti i fatti. Ancora una volta l’impegno della UILA porta a risultati tangibili, che premiano una comunità di lavoratori, che merita più attenzione da parte delle istituzioni.».

di Redazione —

«L’indennità di 800 € in favore dei braccianti ci sarà. Un risultato importante che premia il lavoro svolto in questi mesi e gli sforzi profusi dal sindacato. Possiamo dire di aver vinto una battaglia di equità per tutti i lavoratori agricoli della Puglia.
Apprezziamo gli sforzi profusi dal Ministro dell’Agricoltura, Patuanelli, che ha svolto un grande lavoro per trovare, di concerto con gli altri Dicasteri, la quadratura economica.

Lo stanziamento di 448.000.000 di € rende la misura di un impegno importantissimo del Governo assunto nei confronti di una categoria fragile e precarica. È stata altrettanto importante l’interlocuzione tra esecutivo e parti sociali, con i sindacati che si sono spesi per far comprendere la grave ingiustizia perpetrata nei confronti dei braccianti, dimenticati da tutti i decreti che si sono succeduti in questi mesi.
Bisognava tornare indietro ai primi Decreti il ‘Cura Italia’ e al ‘Decreto ristori’, che previdero un bonus di 600 e 500 € rispettivamente per i mesi di Marzo e Aprile 2020. Poi, il vuoto, per oltre un anno.

Chiamiamola dimenticanza che è avvenuta nonostante i grandi sforzi dei lavoratori agricoli profusi durante la pandemia per assicurare cibo sulle nostre tavole. Ingiustizia che, fortunatamente, è stata sanata. Alle parole, in questa occasione, sono seguiti i fatti. Ancora una volta l’impegno della UILA porta a risultati tangibili, che premiano una comunità di lavoratori, che merita più attenzione da parte delle istituzioni», dice Pietro Buongiorno, Segretario Generale UILA Puglia, commentando le misure approvate in Consiglio dei Ministri in aderenza alle proposte dal Sindacato, inserite nel Dl Sostegni Bis, che nello specifico, all’articolo 15 prevede una indennità, una tantum, di 800 € in favore degli operai agricoli a tempo determinato che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020 e che siano in possesso di determinati requisiti.

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