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Ci vuole un fiore: letture gentili, attività di promozione della lettura ad alta voce a distanza, promosso  dalla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana” per gli ospiti della Casa per la vita “Brecciolosa” di San Marco La Catola (Fg).

di Redazione —

Sono seduti intorno al tavolo. Aspettano questo momento per socializzare, per “viaggiare” con la fantasia, per ascoltare storie. Gli ospiti con problematiche psico-sociali e psichiatriche della Casa per la Vita “Brecciolosa” con sede a San Marco La Catola, in Provincia di Foggia, gestita dalla cooperativa Sicura, hanno bisogno anche di questi momenti di condivisione, di incontro con gli altri, anche se a distanza per via della pandemia, perché quello che si viene a creare in quel momento di scambio è un gesto gentile, di attenzione, di “abbraccio” virtuale. Del resto, il titolo del progetto che ha preso il via lo scorso 24 marzo non poteva che essere Ci vuole un fiore: letture gentili.
Si tratta di un’attività di promozione della lettura ad alta voce a distanza nata dalla collaborazione tra la Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana e  la Casa per la vita “Brecciolosa” di San Marco La Catola, promossa nell’ambito delle iniziative che mirano al coinvolgimento attivo di persone in condizione di fragilità temporanea o permanente, come gli ospiti della struttura che accoglie, in via temporanea o permanente, persone con problematiche psico-sociali e psichiatriche uscite dal circuito psichiatrico riabilitativo-residenziale, prive di validi riferimenti familiari o che necessitano di sostegno nel mantenimento del livello di autonomia e nel percorso di inserimento o reinserimento sociolavorativo.

Il progetto, che ha inizialmente cadenza settimanale con incontri online ogni mercoledì, è condotto dalle bibliotecarie che si occupano di promozione della lettura. Gli incontri, progettati e realizzati con il supporto dell’équipe interna della Casa per la Vita “Brecciolosa”, propongono letture di brani scelti da romanzi, saggi, albi illustrati, per confrontarsi insieme su vari argomenti. Nel corso dei primi incontri, ad esempio, su richiesta degli ospiti, sono state scelte letture a tema di geografia, cucina, poesia, viaggi. L’obiettivo che anima il progetto della Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana” è quello di promuovere una cultura inclusiva, per valorizzare le diversità e contrastare stigma e marginalità sociale.
Le attività sono aperte al territorio, in un interscambio continuo tra “il dentro e il fuori”, in modo da sollecitare la partecipazione attiva e responsabile delle istanze sociali e la lettura di libri, la conoscenza di personaggi e luoghi descritti, la condivisione delle loro storie, sono uno strumento culturale e sociale di contrasto allo stigma della salute mentale.

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