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UNA VOLTA, PER TUTTI”, tutti insieme in UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA, che ripudia qualsiasi forma di violenza, CHE ANDRÀ AVANTI AD OLTRANZA fino a che non ci saranno risposte concrete.

di Redazione —

Non si sono ancora spenti gli echi della manifestazione di protesta di questa mattina che arrivala notizi relativa a quella di domani 13 aprile 2021 che vede ancora protagonisti i ristoratori alle ore 11 al Circo Massimo con le associazioni “Roma più bella”, I.H.N., Italian Hospitality Network, TNI, Tutela Nazionale Imprese, Lupe Roma e tante altre che stanno aderendo all’iniziativa “UNA VOLTA, PER TUTTI”.
Scenderanno in piazza per una protesta pacifica ambulanti, lavoratori del mondo delle discoteche, tassisti, commercianti, lavanderie industriali e partite IVA, categorie che da oltre un anno hanno visto azzerati i loro fatturati, non hanno percepito sostegni reali, non sono state ascoltate né aiutate attraverso un piano d’emergenza reale volto alla salvaguardia delle attività piuttosto che al loro totale oblio.
«Una volta, per tutti”, tutti insieme in una manifestazione pacifica, che ripudia qualsiasi forma di violenza, ma che andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci saranno risposte concrete. Invitiamo quindi lavoratori e cittadini a contattare gli organizzatori per poter, ancora una volta e con ancor più forza, scendere in piazza, senza bandiere, tutti uniti», dicono gli organizzatori.
«Siamo allo stremo, ma crediamo fermamente che con educazione, rispetto e tenacia si possano fare richieste puntuali e lungimiranti per salvare le nostre aziende», le parole di  Roberta Pepi di ‘Roma Più Bella’, a cui fanno eco quelle di Giulio Amorosetti di I.H.N. Italian Hospitality Network, che sottolinea: “Le strade di Roma ci accoglieranno per chiedere dignità, rispetto e tutele. L’intero comparto sta patendo una crisi senza precedenti, questa sarà la piazza di tutti, colleghi e associazioni per far sentire la nostra voce insieme.».
«L’Italia è in ginocchio, le istituzioni sono assenti e con la stessa forza del loro silenzio è necessario che tutti i commercianti si uniscono per portare in strada il loro disagio. Aderiamo a questa iniziativa. Per questo abbiamo deciso di scendere in piazza: per difendere il nostro diritto al lavoro, ma anche quello di tutti», spiega, concludendo  Francesco Testa gestore di uno storico ristorante della Capitale.

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