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Sono le di   Aggiornamento 9 gennaio 2020
 

PIOVE DI SACCO (PD)

 

Reddito di cittadinanza
in ritardo, straniero danneggia ufficio postale

DE LIETO: «Il ”buonismo” rischia veramente di provocare una reazione dei nostri cittadini, di fronte alle azioni di taluni individui che hanno comportamenti di cui i cittadini sono stufi.».

di Redazione

A Piove di Sacco, in provincia di Padova, uno straniero di anni 39, recatosi all’Ufficio Postale per riscuotere il reddito di cittadinanza, appreso che i soldi del reddito non erano ancora arrivati e che avrebbe dovuto aspettare qualche giorno in più prima di poterli ritirare, si è scagliato contro la vetrata, le strumentazioni elettroniche e gli arredi delle poste provocando ingenti danni e caos nell'ufficio Postale di via Zabarella, alla vista di cittadini spaventati in fila agli sportelli per il disbrigo delle proprie pratiche.
A seguito dell’accaduto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno identificato e denunciato lo straniero ospite per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
«E’ necessario che il nostro Paese abbia il pugno duro contro individui che si fanno beffa dell’Italia, che conoscono solo presunti diritti e mostrano di non avere neppure un minimo di riconoscenza per l’ospitalità che ricevono dall’Italia. Non si può continuare con questa politica dell’accoglienza che è dannosa per l’Italia e gli Italiani. Chi non rispetta le nostri leggi, deve essere espulso, immediatamente, dal nostro Paese; una espulsione, immediatamente esecutiva, verso il Paese di provenienza e questo anche nel caso si tratti di persone che hanno richiesto e non ottenuto il riconoscimento della qualifica di “profugo”. Il ”buonismo” rischia veramente di provocare una reazione dei nostri cittadini, di fronte alle azioni di taluni individui che hanno comportamenti di cui i cittadini sono stufi. E’ necessario sospendere immediatamente il reddito di cittadinanza allo straniero e devolvere la somma al risarcimento dei danni causati dall’ospite, quale risarcimento dei danni subiti. In fine, l’ente preposto valuterà se l’interessato gode ancora dei diritti previsti per ottenere nuovamente il reddito di cittadinanza, qualora, il tizio non sia stato espulso dal territorio italiano come auspica il 'LI.SI.PO'», ha dichiarato, a seguito dell'accaduto, Antonio de Lieto, Segretario Generale del LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia.