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Sono le di   Aggiornamento 28 gennaio 2020
 

Un grave episodio: l'investiemnto di un esempalre chiarisce


La regina dei fiumi, presente nel Tavoliere delle Puglie

Con immenso dispiacere, si deve segnalare il recente ritrovamento di uno stupendo esemplare di Lontra, sicuramente in esplorazione o nel rietro da questa, in un’area compresa tra i torrenti Celone e Vulgano, su una strada meno trafficata delle colline che precedono i Monti Dauni, la SP 132, vittima di investimento.

di Matteo Caldarella - arch. Centro Studi Naturalistici

Fra le attività di ricerca che, da sempre, vede impegnato il CSN, Centro Studi Naturalistici ONLUS, la regina dei fiumi, la Lontra, Lutra lutra, occupa un posto d’onore, si tratta di una delle specie più minacciate in Italia, una specie elusiva della famiglia dei mustelidi che vive nei corsi idrici e che con le alterazioni e regimazioni nonché altre minacce determinate dall’uomo sembrava avere il destino segnato dall’estinzione, ma, nonostante tutto, negli ultimi decenni ha mostrato un trend positivo nelle popolazioni, con la roccaforte fra Basilicata e Campania da dove ha iniziato una lenta espansione.
In Puglia, le residue popolazioni vivevano lungo il fiume Ofanto in Provincia di Foggia con rarissimi esemplari ancora presenti lungo il tratto medio del Fortore, la situazione attuale lascia buone speranze, perché, come da dati delle nostre attività di monitoraggio, dall’Ofanto la specie ha ricolonizzato prima il torrente Carapelle, poi il Cervaro, giungendo fino alla foce e al complesso delle paludi sipontine come all’Oasi Lago Salso, ha registrato un successivamente ed entusiasmante ritrovamento di segni di presenza sui torrenti Celone e Vulgano.
«Purtroppo, fra le minacce antropiche più gravi nei confronti di questa specie, segnaliamo senza dubbio l’impatto con gli autoveicoli e la conseguente frammentazione ambientale dovuto al fitto reticolo stradale, infatti negli ultimi anni si moltiplicano i ritrovamenti di esemplari deceduti per gli impatti con autoveicoli. Attualmente in Provincia di Foggia, le strade maggiormente responsabili sono quelle che procedono nel senso parallelo ai corsi idrici e la Strada Provinciale 141 delle Saline che collega Manfredonia a Margherita di Savoia, non solo per la Lontra, ma anche per altre specie minacciate», spiega Maurizio Marrese, referente del gruppo Lontra Italia per la Puglia.
A tal proposito, con immenso dispiacere, si deve segnalare il recente ritrovamento di uno stupendo esemplare di Lontra, sicuramente in esplorazione o nel rietro da questa, in un’area compresa tra i torrenti Celone e Vulgano, su una strada meno trafficata delle colline che precedono i Monti Dauni, la SP 132, vittima di investimento. Nel dispiacere del caso, però, si trova conforto nel fatto che, visto il luogo, ci sono elementi che mostrano i corridoi di espansione, che in altre parti d’Europa, imporrebbero di adottare idonee misure di mitigazione.
La speranza è che le autorità competenti inizino a progettare le strade anche pensando ai passaggi faunistici e a limitatori della velocità in zone più a rischio, ciò permetterebbe di salvare molti esemplari, non solo di lontra, ma anche di automobilisti con una maggiore sicurezza.