Sono le di   Aggiornamento 7 Febbraio 2019
 

Una richiesta dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

 

Cyberbullismo:
E' urgente attuare la legge

ALBANO: "È indispensabile investire nell’educazione alla consapevolezza digitale dei ragazzi: per navigare nella rete, proprio come per navigare in mare, occorre in Italia una ‘patente’ che aiuti a individuare i pericoli e la giusta direzione da seguire,. soprattutto, da quando l’età del consenso digitale è stata abbassata a 14 anni.".

di Redazione

Durante l'udizione, dello scorso 6 febbraio 2019, presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito dell’indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha chiesto che venga attuata con urgenza la legge per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, che venga convocato al più presto il tavolo tecnico previsto dalla legge approvata nel 2017 e che si punti sull’educazione alla consapevolezza digitale nei confronti dei più giovani.
Di fronte a un fenomeno tanto complesso come quello del cyberbullismo, infatti, è indispensabile promuovere percorsi di educazione alla consapevolezza digitale all’interno degli istituti scolastici e aiutare le famiglie ad acquisire gli strumenti necessari a identificare tempestivamente segnali di sofferenza. Occorre inoltre recuperare figure genitoriali più presenti nella vita dei figli, anche investendo in interventi che permettano di conciliare la vita lavorativa con quella familiare”, ha detto Albano, che ha poi sottolineato l’urgenza di convocare il tavolo previsto dalla legge 71 del 2017, che ha la funzione di redigere il piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, di realizzare un sistema di raccolta dati e di monitorare l’evoluzione del fenomeno.
La fotografia è fondamentale per capire se le azioni intraprese stanno andando nella giusta direzione. Per questo ho scritto al ministro dell’Istruzione per sollecitare la ripresa dei lavori del tavolo e ho chiesto al Dipartimento di Pubblica Sicurezza informazioni in merito alle procedure di ammonimento da parte del questore e al Garante per la protezione dei dati personali i dati relativi alle istanze di oscuramento ricevute”, sottolineato Filomena Albano, spiegando: “È poi indispensabile investire nell’educazione alla consapevolezza digitale dei ragazzi: per navigare nella rete, proprio come per navigare in mare, occorre in Italia una ‘patente’ che aiuti a individuare i pericoli e la giusta direzione da seguire. Questo soprattutto da quando l’età del consenso digitale è stata abbassata a 14 anni. Troppi ragazzi non sono pienamente consapevoli di cosa siano il dato personale e il suo trattamento, né di chi possa vedere i loro profili social”.
La legge contro il cyberbullismo è stata approvata nel 2017. Il minore di 14 anni che è vittima di cyberbullismo può chiedere al gestore del sito internet o del social media o al titolare del trattamento di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se non si provvede entro 48 ore, può rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.
La legge riconosce una funzione importante alla scuola: in ogni istituto ci deve essere un professore che faccia da referente per le iniziative contro il cyberbullismo. In caso di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali via web, fino a quando non vi sia una querela o denuncia la legge sul cyberbullismo ricalca la linea di quanto previsto per lo stalking.
Il cyberbullo, perciò, potrà essere formalmente ammonito, davanti ad un genitore convocato insieme a lui, dal questore che lo inviterà a non ripetere gli atti vessatori, e gli effetti dell’ammonimento cessano al compimento della maggiore età.