Sono le di   Aggiornamento 9 Febbraio 2019
 

VIAREGGIO: è grave, dopo l'operazione per
l'emorragia cerebrale e le fratture del cranio, il


giovane poliziotto
colpito alla testa
con un mattone

PAOLONI: "Occorre subito la dotazione di strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori, perchè lo straniero era armato di pietre, per cui l'agente non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa... Intanto è in ospedale con la testa rotta.".

di Redazione

Un giovane poliziotto di 28 anni, durante un servizio finalizzato al contrasto di spaccio di sostanze stupefacenti nella pineta di Viareggio, è stato colpito alla testa con un mattone da uno straniero. L’agente, in gravi condizioni è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza. «Quanto subito dal collega, al quale va la nostra vicinanza e solidarietà, ha dell’incredibile. I medici gli hanno dovuto impiantare una placca nel capo, a causa delle gravissime ferite riportate. Ora stanno cercando di risvegliarlo», dice con amarezza il Segretario Generale SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, Stefano Paoloni.
Secondo quanto riferito dal sito web de Il Giornale era tarda sera quando l’agente di 28 anni, in borghese, si ritrova nei pressi della Pineta di Ponente di Viareggio, il parco centrale della cittadina della Versilia, un luogo che, come altri giardini urbani, la sera si trasforma in una centrale di spaccio, quandoil poliziotto, che non era in divisa, ha intercettato il presunto pusher nordafricano, che, alla richiesta di un semplice controllo, ha cominciato a dare in escandescenze, facendo improvvisamente degenerare la situazione, trasformatasi in breve in una brutale aggressione. Il presunto spacciatore, infatti, ha immediatamente colpito l’agente alla testa con un oggetto contundente, ancora non è chiaro se una bottiglia, una pietra, un mattone, che gli ha provocato le gravi fratture al cranio.
Soccorso dal 118, il poliziotto è stato trasportato immediatamente all’Ospedale Versilia, dove i medici che l’hanno ricoverato hanno subito riscontrato una emorragia cerebrale e fratture del cranio. Per questo la vittima della brutale aggressione è stato tempestivamente trasferito d’urgenza al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno dove, come spiega sempre il quotidiano milanese diretto da Sallusti, nella notte, "è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la ricomposizione della frattura frontale e ora, nonostante il ricovero, non dovrebbe essere in pericolo di vita. Ma i medici per sciogliere la prognosi attendono le prossime ore per valutare il decorso post operatorio.".
«Occorre immediatamente la dotazione di strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori. In questo caso il taser avrebbe permesso, senza contatti ravvicinati, di fermare l’aggressore che per poco non ha ucciso il collega. Lo straniero era armato di pietre, pertanto il collega non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa. Per contro è finito in ospedale con la testa rotta», conclude Paoloni.