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Sono le di   Aggiornamento 9 maggio aprile 2019
 

Legambiente e Corepla fanno il punto sulla situazione dei litorali campani e pugliesi


SPIAGGE:
ogni 100 metri,
piu' di mille rifiuti

CIAFANI: «Abbiamo coinvolto i ragazzi di Campania e Puglia per renderli partecipi del problema e per evidenziare le soluzioni che passano sempre di più su politiche di prevenzione e sensibilizzazione, su una corretta gestione dei rifiuti a partire dalla raccolta differenziata e dal riciclo per sostenere e promuovere l’economia circolare.».

di Redazione

Legambiente e Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, hanno setacciato 15 spiagge dei litorali di Capania e Puglia, nell’ambito del progetto “Se butti male… Finisce in mare!”, trovando, a popolare le nostre spiagge, 1.136 rifiuti ogni 100 metri di arenile, in prevalenza pezzi di plastica, mozziconi di sigaretta, tappi e cotton fioc.
Un dato che testimonia come il 'marine litter' sia un problema che ci coinvolge da ridurre nei prossimi anni i rifiuti sulle nostre spiagge e nei nostri mari non è una sfida impossibile, ma va affrontata con determinazione”, dice Stefano Ciafani, presidente di Legambiente.
In particolare, in Campania sono state monitorate 8 spiagge, 9.750 rifiuti trovati per una media di 1.219 ogni 100 metri lineari, e 7 in Puglia, 7.283 rifiuti, con una media di 1.040 oggetti ogni 100. La plastica, in entrambe le regioni, si conferma il materiale più trovato e rappresenta l’84,3% dei rifiuti monitorati; a seguire ci sono vetro/ceramica (4,3%) e gli oggetti in metallo (4%). Nella top ten degli oggetti più trovati troviamo i pezzi di plastica con dimensione tra i 2,5 e i 50 centimetri, che rappresentano il 10,7% del totale e sono il risultato della frammentazione di oggetti in plastica non più riconoscibili. Al secondo posto ci sono i mozziconi di sigaretta(9,7%) che rappresentano il 9,7% degli oggetti trovati, quasi un rifiuto ogni 10, e sono stati rinvenuti per la maggior parte (l’85%) nelle spiagge campane. Al terzo tappi, coperchi, anelli di plastica (7,5%).
L’Italia da questo punto di vista sta facendo spesso da apripista, anticipando le direttive europee su questo fronte. C’è bisogno però dell’impegno di tutti noi. Dopo l’esperienza dello scorso anno in Sicilia, quest’anno abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi delle scuole di Campania e Puglia per renderli non solo partecipi del problema, ma anche e soprattutto per evidenziare le soluzioni che passano sempre di più su politiche di prevenzione e sensibilizzazione, su una corretta gestione dei rifiuti a partire dalla raccolta differenziata e dal riciclo per sostenere e promuovere l’economia circolare”, dice Ciafani.
La maggior parte dei rifiuti sfugge a una corretta gestione e/o proviene dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera, ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici. Per questo è importante incrementare le campagne di sensibilizzazione e informazione coinvolgendo anche le scuole e gli studenti.
La lotta al 'marine litter' inizia sui banchi di scuola. Da 20 anni il Consorzio è in prima linea nella promozione della cultura del riciclo dei cittadini di domani per contrastare la dispersione dei rifiuti in mare o sulle spiagge e trasformarli in nuove risorse con evidenti vantaggi ambientali, sociali ed economici”, dice Antonello Ciotti, presidente di Corepla.