8
Sono le di   Aggiornamento 10 maggio aprile 2019
 

La Climate Action Network Europe lancia un appello


Europee 2019:
l'Ue difenda clima e ambiente

IANNELLI: «L’emergenza climatica richiede parlamentari, capi di stato e istituzioni all’altezza della sfida di decarbonizzare l’economia, implementare misure di adattamento e riduzione del rischio, sostenere l’economia circolare e acquisire un ruolo centrale nel supporto ai Paesi in via di sviluppo per mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.».

di Redazione

La Climate Action Network Europe, la rete che riunisce diverse organizzazioni ambientaliste di 35 paesi dell’area europea, lancia la Climate Action Call, un appello che elenca cinque punti chiave per chiedere alla Ue e ai candidati alle europee azioni più incisive nella riduzione delle emissioni di gas serra, al fine di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1.5°C.
L'appello stato lanciato a meno di venti giorni dalle elezioni europee, sulla scia della mobilitazione che sta portando in piazza i cittadini, soprattutto i più giovani, che chiedono politiche più ambiziose nel contrasto al cambiamento climatico.
I firmatari della Climate Action Call chiedono ai leader europei e ai candidati alle elezioni del nuovo Parlamento di dare una risposta concreta alle recenti mobilitazioni attraverso l’assunzione di impegni tangibili sul fronte dei cambiamenti climatici con una serie di interventi che prevedono lo stop alle fonti fossili, il passaggio a un’economia circolare, la valorizzazione dell’efficienza energetica.
L’ambiente torna in primo piano negli appelli lanciati dalla società civile in vista delle prossime elezioni riasumibile in particolare nelle cinque richieste della Climate Action Call:
- Accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere il prima possibile l’obiettivo di zero emissioni nette.
- Pianificare la cessazione dell’utilizzo delle fonti fossili e supportare gli interventi volti a favorire l’efficienza energetica, la diffusione delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni al di fuori del settore energetico.
- Adottare adeguate misure sociali ed economiche per accompagnare la transizione ad un’economia low-carbon e aumentare il supporto ai paesi in via di sviluppo nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
- Intensificare gli sforzi per promuovere l’economia circolare e l’efficienza nell’uso delle risorse.
- Riconoscere la protezione della biodiversità e il risanamento degli ecosistemi come elementi centrali nell’azione climatica.
In Italia hanno aderito all’appello Italian Climate Network, i due membri italiani di CAN Europe, il Water Grabbing Observatory e Legambiente, il cui Vicepresidente nazionale, Edoardo Zanchini, ha dichiarato: “I prossimi anni saranno cruciali per non superare la soglia critica di 1.5°C e raggiungere zero emissioni nette entro il 2040, come contributo europeo alla decarbonizzazione del pianeta entro la metà del secolo, serve avviare da subito una profonda trasformazione di tutti i settori dell’economia europea che avrà un forte impatto sociale. Sfida ambiziosa possibile solo con il pieno coinvolgimento dei cittadini europei, grazie a un nuovo contratto sociale, ovvero un Green New Deal Europeo, sostenuto con forza dai nuovi Parlamento e Commissione.”.
Secondo il recente rapporto dell’IPCC, senza un deciso cambiamento di rotta la soglia dei +1.5°C verrà raggiunta in soli 12 anni. I nuovi Parlamento e Commissione Europea opereranno quindi in un quinquennio decisivo per la sfida climatica, dove l’UE è chiamata ad aumentare notevolmente i suoi impegni per raggiungere il più velocemente possibile l’obiettivo di zero emissioni nette”, dice Riccardo Rossella, Coordinatore delle relazioni internazionali di Italian Climate Network.
Una chiamata all’azione che chiede all’Europa più ambizione per il clima e rappresentati adatti a raccogliere la sfida: l’emergenza climatica richiede parlamentari, capi di stato e istituzioni che siano all’altezza della sfida di decarbonizzare l’economia. Questa chiamata all’azione diviene particolarmente significativa alle porte delle elezioni europee. Si tratterà tra scegliere una Commissione e un Parlamento in grado di raggiungere questi obiettivi oppure avere rappresentanti inadatti per questa grande sfida. L’Europa deve aumentare l’ambizione per il clima, implementare misure di adattamento e riduzione del rischio, sostenere l’economia circolare, e acquisire un ruolo centrale nel supporto ai paesi in via di sviluppo per mitigazione e adattamento al cambiamento climatico”, afferma Marirosa Iannelli, Presidente di Water Grabbing Observatory.