8
Sono le di   Aggiornamento 10 maggio aprile 2019
 

Dal primo Forum italiano dedicato al sistema


AGROALIMENTARE:
in Italia vale 205 miliardi

SCORDAMAGLIA: «La filiera italiana del cibo viene considerata il modello ideale per vincere la sfida alimentare del futuro a livello globale. In questo ambito abbiamo chiesto con una voce sola al Presidente Conte di mettere la filiera del cibo al centro delle priorità politiche del Paese, di difenderla a livello internazionale da dazi e false imitazioni...».

di Redazione

Il primo Forum dell’agroalimentare italiano organizzato da Filiera Italia e Coldiretti alla Fiera TuttoFood, “hub internazionale dell’agroalimentare e del cibo di qualità”, manifestazione dedicata al sistema agroalimentare con 2.900 brand presenti e 43 Paesi rappresentati tra cui Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Portogallo, Grecia, Cina, Thailandia, Stati Uniti, Perù, Messico, India e Turchia, che ha chiuso i battenti, nella giornata di ieri 9 maggio 2019, a Milano, mette in evidenza come l’agroalimentare italiano valga 205 miliardi, rappresenti il 12% del PIL, Prodotto Interno Lordo, e sia un elemento di traino per l’intera economia all’estero, dove rappresenta il vero simbolo del Made in Italy.
Con 1,3 milioni di addetti, +33,3% in 5 anni, 41,8 miliardi di euro di esportazioni con un incremento del 47,8% dal 2008, le imprese agricole di eccellenza italiane rappresentate da Coldiretti e i principali marchi dell’industria alimentare nazionale, riuniti in una storica alleanza, hanno presentano al presidente del Consiglio Conte una realtà da primato del Made in Italy nel mondo e le aspettative che il settore ha per il futuro”, fanno sapere gli organizzatori in una nota, facendo riferimento allo studio CENSIS su “Il valore della filiera italiana del cibo”.
Quello che con l’eredità di Expo è ormai sempre più riconosciuto a livello globale è che la filiera italiana del cibo viene considerata il modello ideale per vincere la sfida alimentare del futuro a livello globale. In questo ambito, e in una strategia che vuole raccontare le eccellenze alimentari nel Mondo, rivendicare trasparenza in etichetta e nei processi produttivi, contrastare l’Italian Sounding. Abbiamo chiesto con una voce sola al Presidente Conte di mettere la filiera del cibo al centro delle priorità politiche del Paese, di difenderla a livello internazionale da dazi e false imitazioni, di adottare politiche premianti anche di carattere fiscale per chi produce in Italia usando prodotti agricoli nazionali, di completare il percorso sulla trasparenza di origine in etichetta”, ha detto Luigi Scordamaglia Consigliere delegato di Filiera Italia.