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Sono le di   Aggiornamento 15 maggio aprile 2019
 

SAN SEVERO: alle prime luci dell'alba


arrestati per assenteismo un medico dirigente del PD e il commissario straordinario della casa di Riposo "masselli"

Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di raccogliere solidi elementi di prova a carico di 9 indagati:
un primario, un dirigente, cinque collaboratori amministrativi, un operatore tecnico ed una commessa.

di Redazione

Gli uomini della Fiamme Gialle del Nucleo Guardia di Finanza Provinciale di Foggia, alle prime luci dell'alba, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di 8 dipendenti dell’ospedale di San Severo, nonché, della sospensione dal servizio nei confronti di un altro dipendente della struttura sanitaria in ordine all’ipotesi di truffa a danno di un ente pubblico quantificata in oltre 80 mila euro.
I Finanzieri di San Severo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, attraverso l’esame dei filmati acquisiti delle telecamere nascoste nei pressi dell’apparecchiatura marcatempo dell'Ospedale "Masselli-Mascia", hanno accertato che numerosi dipendenti attestavano la propria presenza sul luogo di lavoro, ma, di fatto, erano impegnati in attività estranee al contesto lavorativo.
Gli indagati, per occultare l’assenza dal posto di lavoro, oltre ad utilizzare la ormai “classica” mancata timbratura del badge, il cartellino marcatempo, all’atto dell’allontanamento dal servizio, provvedevano, direttamente, o, grazie a due colleghi addetti all’inserimento dei dati nel database delle attività di servizio prestate, complici nella truffa, ad alterare le informazioni contenute nel sistema informatico di registrazione delle presenze.
Un altro dipendente, invece, simulando di aver dimenticato il badge a casa, faceva attestare la propria presenza mediante la sottoscrizione di un’attestazione cartacea da parte del proprio dirigente, anche, quando questi era assente dal servizio. Dalle indagini è emerso che le false attestazioni di presenza, per un totale di oltre 5.300 ore, venivano effettuate fin dal 2014.
Tra gli arrestati figurano due noti esponenti del Partito Democratico cittadino il dr. Giuseppe Altieri, primario del reparto di Rianimazione, che, coinvolto nello scandalo delle forniture gonfiate all’Asl di Foggia, operazione dei NAS di Bari del 2012, condannato in primo grado 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena prescritta, dopo la scelta del rito abbreviato da parte dell’imputato, è da moltissimi anni sulla scena pubblica dell’Alto Tavoliere essendo stato candidato in diverse occasioni nelle fila del PD, nel 2014 partecipò alle primarie per la scelta del candidato sindaco sfidando l’ex consigliere regionale e presidente della commissione sanità, Dino Marino, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale e capogruppo dello stesso partito, ed il Commissario Straordinario della Casa di Riposo per Anziani "Concetta Masselli" di San Severo, nominata dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano e da Francesco Miglio, sindaco uscente e candidato sindaco per il PD alle prossime elezioni di San Severo, Nada Penancchia, già segretaria cittadina del PD, prima dialle cui gesta in quella struttura, proprio ieri, la nostra testata ha dato ampio risalto trasmettendo in diretta, dalla "Sala Conferenze" della Parrocchia "Sacra Famiglia", l'incontro/dibattito sul tema: "La trasformazione delle Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) in azienda Pubblica di Servizi alla Persona (A.S.P.) o in Fondazione di Privato. Lo stato dell'arte della ultracentenaria I.P.A.B "Concetta Masselli" - Casa di Riposo (R.S.A.)" a cui sono intervenuti il dott. Felice Scarlato, già segretario Generale Comune di San Severo, nonchè, Direttore Amministrativo Casa di Riposo "Concetta Masselli" e Revisore dei Contabile ed il dott. Antonio Mastroiorio, Direttore de "Il Campanile".
Tornando alle attività di indagine che hanno consentito di raccogliere solidi elementi di prova a carico di 9 indagati, un primario, un dirigente, cinque collaboratori amministrativi, un operatore tecnico ed una commessa, valorizzati dalla locale Procura della Repubblica nelle richieste cautelari accolte dal gip del Tribunale di Foggia che hanno consentito gli arresti il cui casi più emblematici restano quello di un operatore tecnico specializzato che dopo aver trascorso intere giornate presso lidi balneari, pur risultando in servizio, non aveva nessun problema a pubblicare foto su social network in cui era visibile in situazioni conviviali in luoghi diversi da quello lavorativo e quello del primario del reparto di rianimazione, che si allontanava dall’ospedale per interi pomeriggi in giro per la città o rientrando in casa attestando, in alcune occasioni, di aver eseguito prestazioni specialistiche ricorrendo ad ore di straordinario al fine di smaltire le liste d’attesa.