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Sono le di   Aggiornamento 3 giugno 2019
 

Un'indagine condotta da ADOC rivela


MARE: una giornata
presso gli stabilimenti
costa circa 26 euro

TASCINI: «La vacanza presso gli stabilimenti balneari continua ad essere un must per le famiglie italiane, anche, se i costi elevati, per quanto in linea con gli scorsi anni, costituiscono un freno all’accesso per la maggior parte dei consumatori Perciò, a causa delle ridotte disponibilità economica molti italiani vireranno sulle spiagge libere...».

di Redazione

Anche se le condizioni meteo non sono delle migliori, in alcuni casi la colonnina di mercurio non supera i 20 gradi ed il vento non invita ad andare al mare, siamo giunti al 3 giugno ed è tempo di cominciare a preventivare vacanze e spese connesse, partendo dalla base: noleggio di ombrelloni, lettini e sdraio per godere del relax in riva al mare, e qui arriva la nota dolente: stando all'indaagine condotta da ADOC, Associazione Difesa Orientamento Consumatori, sui costi degli stabilimenti balneari la spesa media sostenuta da una famiglia per una giornata al mare, per il kit ombrellone, lettino e sdraio, è pari a 26 euro. Se si aggiungono extra come la cabina e l’uso delle docce, il conto sale a 33 euroe potrebbe aumentare fino a 58 euro se si sceglie di mangiare presso lo stabilimento.
Tra le Regioni la più cara si conferma la Sardegna, con un costo medio giornaliero di 34 euro, esclusi extra e ristorazione, seguita da Liguria a quota 33 euro e Toscana a 31 euro, le più economiche sono Molise e Campania a quota 21 euro.
Su base mensile, considerando i mesi di luglio e agosto, il costo medio è pari a 697 euro. Per i mesi di giugno e settembre il costo scende di circa il 20%, attestandosi intorno ai 560 euro. Se una famiglia decidesse di abbonarsi per tutta la stagione estiva, tre mesi da giugno ad agosto o da luglio a settembre, il costo medio salirebbe a 1.718 euro. In caso di abbonamenti mensili e stagionali il prezzo è naturalmente ridotto grazie a sconti e promozioni. A questi costi vanno aggiunti eventuali extra, che farebbero lievitare il conto finale mediamente del 30%, portando rispettivamente l’abbonamento mensile a quota 847 euro e quello stagionale a 2.320 euro.
La vacanza presso gli stabilimenti balneari continua ad essere un must per le famiglie italiane, anche, se i costi elevati, per quanto in linea con gli scorsi anni, costituiscono un freno all’accesso per la maggior parte dei consumatori”, dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc, che spiega: “Perciò, a causa delle ridotte disponibilità economica molti italiani vireranno sulle spiagge libere o proveranno quantomeno ad accedere alla battigia presso le strutture private. Ricordiamo, che la normativa garantisce pienamente l’accesso libero e gratuito, ma ancora oggi i bagnanti lamentano difficoltà ad esercitare tale diritto. Inoltre c’è ancora una forte sproporzione tra spiagge private e libere, con le prime ad occupare, in base alla media nazionale, il 60% della costa disponibile contro il 40% di quelle libere. Crediamo sia opportuno, laddove possibile, riequilibrare tale proporzione. Gli stabilimenti, se bene amministrati, possono davvero diventare la chiave di volta per promuovere il turismo balneare e culturale, per tutelare l’ambiente costiero e rilanciare l’economia blu.”.
Gli stabilimenti, se bene amministrati, possono davvero diventare la chiave di volta per promuovere il turismo balneare e culturale, per tutelare l’ambiente costiero e rilanciare l’economia blu, ma ogni investimento deve essere fatto mantenendo come principio di fondo lo sviluppo sostenibile, l’economia circolare e l’abbandono di ogni prodotto di plastica anche prima del 2021. Perciò apprezziamo il fatto che molti gestori stiano procedendo verso una ristrutturazione sostenibile del proprio stabilimento, adottando ad esempio politiche di contenimento dei rifiuti e di riciclo dell’acqua, utilizzando materiali sostenibili e biodegradabili in sostituzione della plastica ed energia solo da fonti rinnovabili, favorendo l’accesso e la fruizione del locale a tutti i consumatori, dai bambini agli anziani ai portatori di handicap. Sono scelte che soddisfano e che vengono premiate dai consumatori. Anche noi possiamo contribuire a rendere le nostre coste e il nostro mare più sostenibile e pulito, adottando alcuni semplici ma incisivi accorgimenti”, conclude il presidente dell’Adoc.