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Sono le di   Aggiornamento 10 giugno 2019
 

Dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze

 

DROGA: 96 milioni
di europei hanno provato
sostanze illecite

AVRAMOPOULOS: «La Relazione mostra la natura complessa del fenomeno della droga in Europa, che rimane una minaccia variegata ed in costante evoluzione nella nostra società, che coinvolge la vita di milioni di cittadini in tutto il Mondo. Abbiamo bisogno di un approccio più coordinato che ne contrasti l’offerta e la domanda...».

di Redazione

Lo scorso 6 giugno 2019 è stata pubblicata dall’EMCDDA, Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, la Relazione europea sulla droga 2019: Tendenze e sviluppi, in cui si rivela come ogni anno, in Europa, vengono sequestrate oltre 1.000.000 di sostanze illecite, come circa 96.000.000 di adulti europei tra i 16 ed i 64 anni abbiano provato una sostanza illecita nel corso della loro vita, nonche, come ogni anno 1.200.000 di europei (UE-28) vengano sottoposti a trattamento in seguito al consumo di sostanze illecite e come nel 2018 siano state individuate per la prima volta in Europa (UE 55) nuove NSP, sostanze psicoattive:
Le sfide che affrontiamo nel settore della droga divengono sempre più impegnative. Non solo vi sono segnali di una maggiore disponibilità di droghe di origine vegetale come la cocaina, ma assistiamo anche all’evoluzione di un mercato in cui le droghe sintetiche e la produzione di droghe in Europa acquisiscono una crescente importanza. Tale situazione è evidenziata dai problemi associati al consumo di oppiacei sintetici molto potenti, dalle nuove tecniche usate per la produzione di MDMA e anfetamine e dai recenti sviluppi nella trasformazione della morfina in eroina all’interno dei confini europei”, ha affermato Alexis Goosdeel, direttore dell’EMCDDA.
Una stima del 2017 rivela che la cocaina è la sostanza stimolante illecita più comunemente utilizzata nell’UE: circa 2.600.000 di giovani adulti tra i 15 ed i 34 anni l’hanno utilizzata, mentre, un recente studio sui residui di droga nelle acque reflue ha rivelato che, tra il 2017 e il 2018, si è verificato un aumento dei metaboliti della cocaina in 22 delle 38 città che dispongono di dati per questo periodo, confermando la tendenza ascendente segnalata anche nel 2017. Nel 2018 i residui giornalieri più elevati, standardizzati per 1000 persone, sono stati registrati in alcune città del Belgio, della Spagna, dei Paesi Bassi e del Regno Unito. Alcuni dati recenti mostrano un incremento in alcune città dell’Europa orientale, seppure da un livello basso.
Nel mercato delle droghe, anche i social media, il darknet e le tecniche di crittografia svolgono un ruolo sempre crescente nel consentire a piccoli gruppi e a singoli individui di cimentarsi nello spaccio di droga. Guardando al mercato della cocaina risulta evidente che sono stati messi a punto metodi di distribuzione innovativi. Un esempio è costituito dall’esistenza di call center dedicati all’acquisto di cocaina, con corrieri che assicurano consegne rapide e flessibili. Tali metodi, che rispecchiano una potenziale «uberizzazione» del commercio di cocaina, sono indicativi di un mercato competitivo, in cui gli spacciatori competono tra loro offrendo servizi aggiuntivi oltre al prodotto.
La cannabis continua a essere la sostanza illecita più diffusa in Europa: circa 17.500.000 di giovani europei (UE-28 -stima del 2017) tra i 15 ed i 34 anni abbiano fatto uso di cannabis nell’ultimo anno, mentre nel 2017 circa 155.000 persone si sono sottoposte a trattamento della tossicodipendenza in Europa per problemi legati a questa droga, di cui, circa 83.000 lo hanno fatto per la prima volta nella loro vita.
La produzione di droghe sintetiche in Europa sembra “stia crescendo, diversificandosi e diventando più innovativa”, afferma la relazione. Nel 2017, 21 laboratori che producevano MDMA sono stati smantellati nell’UE, rispetto agli 11 del 2016, tutti situati nei Paesi Bassi. In Belgio è stato segnalato uno smaltimento illegale di rifiuti chimici, indicativo di una produzione di MDMA. I dati più recenti mostrano che nel 2017 il contenuto di MDMA nelle pasticche di «ecstasy» ha raggiunto il livello massimo dell’ultimo decennio. L’EMCDDA riferisce che nel 2017 circa 6.600.000 di pasticche di MDMA sono state sequestrate nell’UE, il quantitativo più elevato dal 2007.
Il monitoraggio delle informazioni open source e dell’attività sul darknet indica che l’Europa svolge un ruolo importante nella fornitura globale di MDMA. Ciò è anche suggerito dai sequestri nei paesi confinanti con l’UE. La Turchia ha sequestrato più pasticche di MDMA, circa 8,6 milioni, e più amfetamina, 6,6 tonnellate, di tutti gli Stati membri dell’UE insieme in tale anno. Inoltre, ha sequestrato un quantitativo eccezionalmente elevato, 658 kg di metamfetamina, che si avvicina al totale sequestrato nell’UE, pari a 662 kg.
La Relazione mostra la natura complessa del fenomeno della droga in Europa, che rimane una minaccia variegata ed in costante evoluzione nella nostra società, che coinvolge la vita di milioni di cittadini in tutto il Mondo. Abbiamo bisogno di un approccio più coordinato che ne contrasti l’offerta e la domanda. I nostri sforzi stanno portando frutto attraverso le nostre nuove regole per bandire le sostanze psicoattive e la nostra cooperazione rafforzata con i nostri partners internazionali. Tuttavia, abbiamo pure bisogno di guardare al ruolo della digitalizzazione nel mercato della droga. Non abbiamo tempo da perdere. Abbiamo bisogno di essere coordinati a livello nazionale, europeo ed internazionale. Insieme a la nostra agenzia europea delle droghe continueremo a svolgere un ruolo di primo piano in questo sforzo”, dice Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per la migrazione, gli affari interni e la cittadinanza.