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Sono le di   Aggiornamento 10 giugno 2019
 

A margine della 1^ Giornata Mondiale ONU della Salubrità Alimentare


420.000 adulti e
125.000 bambini
muoiono ogni anno
a causa dEL CIbo

Ogni anno, circa 600.000.000 di persone si ammalano, di cui 420.000 muoiono, dopo aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche che si insinuano nell’organismo attraverso alimenti o acqua contaminati ed i bambini, al di sotto dei 5 anni, sono il 40% delle vittime di malattie di origine alimentare.

di Redazione

Si è celebrata, lo scorso 7 giugno 2019, la prima Giornata mondiale dell’Onu sulla salubrità alimentare, che, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2018, mette insieme gli sforzi della FAO, Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura, e dell'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, incaricate di di gestire gli sforzi per promuovere la salubrità alimentare in tutto il Mondo. Con lo slogan "La sicurezza del cibo è affare di tutti" sono stati portati alal ribalta dati impressionanti e sconcertanti: in tutto il Mondo, ogni anno, quasi una persona su dieci, circa 600 milioni di persone, si ammala e 420.000 muoiono dopo aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche che si insinuano nell’organismo attraverso alimenti o acqua contaminati. I bambini, al di sotto dei 5 anni, sono il 40% delle vittime di malattie di origine alimentare, con 125.000 decessi ogni anno. Il cibo non sicuro ostacola lo sviluppo in molte economie a basso e medio reddito, che secondo stime recenti perdono circa 95 miliardi di dollari in produttività in seguito a malattie, disabilità e morte prematura dei lavoratori.
La salubrità alimentare riguarda tutti: agricoltori, fornitori agricoli, trasformatori, trasportatori, commercianti e consumatori. Non ci può essere sicurezza alimentare, senza salubrità alimentare”, ha dichiarato José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO.
La 1^ Giornata Mondiale ONU della Salubrità Alimentare, celebrata a livello globale lo scorso 7 giugno, aveva come intento l'idea di potenziare gli sforzi per garantire che il cibo che mangiamo sia sicuro. Da qui il tema “la salubrità alimentare riguarda tutti”, cioè, sicurezza alimentare, salute umana, prosperità economica. In occasione di questa giornata FAO ed OMS hanno unito le forze per “aiutare i Paesi a prevenire, gestire e reagire ai rischi lungo la filiera alimentare, collaborando con produttori e rivenditori di alimenti, autorità di regolamentazione e interlocutori della società civile, sia per gli alimenti prodotti localmente che per quelli importati”.
Le due agenzie ONU hanno anche creato una guida per illustrare in cinque fasi come fare la differenza in tema di sicurezza alimentare in un’ottica di responsabilità condivisa:
- i governi devono garantire cibo sicuro e nutriente per tutti;
- i produttori agricoli e alimentari devono adottare metodi corretti;
- gli operatori del settore devono garantire che il cibo sia trasportato, conservato e gestito in modo sicuro;
- i consumatori devono ricevere informazioni tempestive, chiare e affidabili sui rischi nutrizionali e patologici legati alle loro scelte;
- governi, enti economici regionali, organizzazioni delle Nazioni Unite, agenzie di sviluppo, organizzazioni commerciali, i gruppi di produttori e consumatori, istituti universitari e di ricerca ed enti privati devono collaborare sulle problematiche della salubrità alimentare.
Ogni anno il cibo non sicuro uccide circa 420.000 persone. Queste perdite sono assolutamente evitabili. La Giornata Mondiale della Salubrità Alimentare è un’occasione unica per sensibilizzare governi, produttori, addetti ai lavori e consumatori sui pericoli degli alimenti non sicuri. Dai campi alla tavola, abbiamo tutti un ruolo da svolgere affinché il cibo sia sicuro”, ha detto il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS.