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Sono le di   Aggiornamento 20 giugno 2019
 

Alcuni suggerimenti da ENEA


CONDIZIONATORI:
come usarli meglio e
risparmiare

ENEA raccomanda di controllare, soprattutto, il fattore “pulizia” dell'apparecchio, i filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale, e, almeno, ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano muffe e batteri dannosi alla salute, tra cui il batterio della legionella, a volte mortale.

di Redazione

Con il repentino passaggio dalla temperatura autunnale a quella torida dei quasi 40 gradi, di questi ultimi giorni, gli italinai hanno pensato bene di cercare il telecomandino e una volta inserite le batterie hanno pigiato il tastino che in meno di due minuti ha riportato tutto sotto i 25 gradi consigliati nell'uso dei condizionatori. Poi però, a mente fresca, è giunta la fatidica domanda: lo sto usando in modo che renda al meglio il suo servizio refrigerante? Alla domanda si potrebbe rispondere con i suggerimenti arrivati in questi giorni dall'ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, attraverso alcuni consigli per un uso efficiente, ottimizzando il raffrescamento e salvaguardando il comfort senza surriscaldare le bollette.
Primo suggerimento per un uso ‘intelligente’ dell’aria condizionata nasce dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un nuovo condizionatore di classe A consuma all’anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una riduzione equivalente di emissioni di CO2.
La tecnologia inverter dovrebbe essere la prima scelta nell’acquisto quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, in quanto la potenza si adegua all’effettiva necessità riducendo i cicli di accensione e spegnimento. Sono modelli più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma consumano meno energia.
Per l’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, se destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire: del bonus casa, dell’ecobonus, del Conto termico 2.0.
In fase di installazione, è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre assolutamente evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca.
Due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può essere sufficiente l’attivazione della funzione “deumidificazione”, perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata di quella reale.
Installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio andando da una stanza all’altra, in quanto sarà il solo ambiente ad essere rinfrescato.
Il climatizzatore rinfresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno, quindi, è inutile lasciare porte e finestre aperte, perchè l’ingresso nella stanza di “nuova” aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia.
Se esposti direttamente ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. Inoltre è opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta completamente al sole e alle intemperie.
E' sempre meglio usare il timer e la funzione ‘notte’, perchè così è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio, inoltre, si evita di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata, ma solo quando si è presenti in casa.
Infine, ma non per ultimo, è importante controllare la tenuta del circuito del gas, e, soprattutto, non è da trascurare il fattore “pulizia”, perchè i filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, perché si tratta del luogo dove si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute, quale il batterio della legionella che può essere mortale.