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Sono le di   Aggiornamento 20 giugno 2019
 

La Relazione Annuale 2018 RAFFS rivela


ALIMENTI: Turchia, Cina e Francia tra i paesi con piu' notifiche di allerta RASFF

L'Italia, si posiziona al 9° posto tra i Paesi di origine dei prodotti oggetto delle notifiche trasmesse dal RASFF la cui tipologia di rischio risulta abbastanza eterogenea e tra i contaminanti microbiologici il maggior numero di notifiche hanno riguardato Salmonelle, Listeria monocytogenes ed Escherichia coli.

di Redazione

Brutte notizie giungono dalla Relazione Annuale 2018 RAFFS, Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi del Ministero della Salute, perchè fanno segnare un lieve decremento le notifiche dell'anno 2018 rispetto a quelle del 2017, anno in cui è avvenuta l’emergenza fipronil, fermando il conteggio a 3.622 notifiche “originali” trasmesse, a fronte delle 3.759 del 2017, dando il primato alla Turchia per numero di prodotti oggetto di notifiche di allerta alimentare europeo, seguita da Cina e Francia.
Gran parte delle notifiche, 1.385, sono oggetto dei controlli al confine e 1.086 sul mercato. Nel 2018 il maggior numero di non conformità, 667, è stata riscontrata nella frutta secca e semi, 474 per frutta e vegetali, 331 per i prodotti della pesca, seguiti dai 255 per cibi dietetici ed integratori. La maggior parte delle segnalazioni della frutta secca sono dovute ai 438 respingimenti al confine di frutta secca contenente micotossine, di cui, soprattutto, 430 per aflatossine e ocratossine. Le segnalazioni per la frutta e vegetali hanno invece coinvolto diverse tipologie di rischio sanitario, soprattutto, le 205 segnalazioni per residui di pesticidi, seguite dalle 90 notifiche relative alla presenza di micotossine, in particolare le 47 per ocratossina A e le 43 per aflatossine. 56 le notifice per additivi alimentari.
Il problema principale per i prodotti della pesca sono condensati nelle 80 notifiche per presenza di metalli pesanti. Altre 75 notifiche riportate sotto la voce “Poor Or Insufficient Controls” includono per lo più respingenti della merce ai posti di frontiera per rottura della catena del freddo, scarse condizioni igienico sanitarie ecc. Il riscontro di infestazioni parassitarie è stato oggetto di 39 notifiche. Su alcuni prodotti sono stati riscontrati contemporaneamente diverse non conformità.
Le notifiche di prodotti provenienti dall’Italia sono state 156, per cui, il Belpaese, si posiziona al nono posto tra i Paesi di origine dei prodotti che sono stati oggetto delle notifiche trasmesse dal RASFF. La tipologia del rischio è risultata abbastanza eterogenea: 65 per irregolarità dovute a contaminazioni microbiologiche, 21 per allergeni, e 12 per corpi estranei. Tra i contaminanti microbiologici il maggior numero di notifiche hanno riguardato Salmonelle, Listeria monocytogenes ed Escherichia coli.