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Sono le di   Aggiornamento 28 giugno 2019
 

Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga


Salute per la giustizia, giustizia per la salute

AGIA: «La droga arriva ad un’età sempre più giovane. Come testimonia la comunità scientifica, si comincia sempre prima. Prevenzione e presa in carico, pure se precoce, sono due dei possibili interventi per arginare il fenomeno.».

di Redazione

Si è tenuta lo scorso 26 giugno 2019, come ogni anno, la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, il cui tema è stato “Salute per la giustizia, giustizia per la salute”, fissata con la Risoluzione 42/112 del 7 dicembre 1987, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha deciso di celebrarla con l’intento di rafforzare le azioni e la cooperazione per raggiungere l’obiettivo di liberare la società dal consumo di droghe, sottolineando che “con il tema di quest’anno si intende rimarcare come giustizia e salute rappresentano i due lati della stessa medaglia quando si affronta il problema droga“.
Sul fenomeno delle dipendenze punta i riflettori in Italia l’AGIA, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che attraverso il sup Presidente, Filomena Albano, denuncia come “la droga arrivi sempre prima, a un’età sempre più giovane. Un fenomeno che colpisce sempre più giovanissimi. Come testimonia la comunità scientifica, si comincia sempre prima. L’Autorità garante ha indirizzato, il 27 maggio scorso, una nota di raccomandazione alle istituzioni, frutto di un ciclo di audizioni con amministrazioni, operatori e professionisti del settore. Prevenzione e presa in carico, pure se precoce, sono due dei possibili interventi.”.
Oltre a più controlli da parte di pediatri di libera scelta e dei medici di famiglia tra i 10 e i 14 anni, l’Autorità garante ha suggerito, al compimento del 14° anno di età, che i pediatri trasmettano al medico di famiglia la scheda clinica dei ragazzi, ghiedendo tanto lavoro sui giovani. Raccomanda di promuovere il rafforzamento dell’autostima degli studenti e di coinvolgere gli adolescenti nella costruzione di siti e campagne di informazione, nonchè, l'organizzazione di corsi di formazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per gli agenti impegnati nei controll, suggerendo l’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti, il monitoraggio dell’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90 e la diffusione delle prassi più interessanti attivate dai servizi sociali delle prefetture a fini dissuasivi.