edonali8
Sono le di   Aggiornamento 11 agosto 2020
 

MARINA DI CARRARA (MS):


scontri con la polizia,
lettera aperta del LI.SI.PO.
al ministro dell’Interno

DE LIETO: «I poliziotti non sono “figli di nessuno,”. Signor Ministro, gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sono figli del popolo che quotidianamente rischiano la vita per garantire sicurezza ai cittadini, lo Stato ha il dovere di assicurare loro la giusta tranquillità operativa. E’ necessario legiferare l’inasprimento delle pene per chi si rende responsabile di oltraggio, resistenza, e aggressione agli appartenenti delle Forze dell’Ordine.».

di Redazione

Il Segretario Generale del LI.SI.PO., Libero Sindacato di Polizia, Antonio de Lieto, ha inviato una lettera aperta al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel cui testo, che riportiamo integralmente, si legge: «Signor Ministro, è diventato una vera moda oltraggiare ed aggredire gli operatori di Polizia che intervengono per sedare una lite o per qualsiasi altra motivazione connessa al rispetto e l’osservanza delle leggi. Spesso gli operatori di Polizia, a seguito dell’aggressioni subite, hanno riportato lesioni, anche gravi ed anche i mezzi dello Stato sono stati danneggiati ad opera di “teppisti” che credono che tutto gli sia permesso.
Signor Ministro, il LI.SI.PO. rileva che da parte delle Istituzioni preposte non vengono fatti tutti gli sforzi possibili per cancellare definitivamente questi squallidi comportamenti contro gli operatori di Polizia nel corso di un regolare turno di servizio.
Signor Ministro, tutto questo mal costume, a giudizio del LI.SI.PO., è scaturito a causa di una critica ingiustificata ed indiscriminata da parte di certa classe politica verso le Forze dell’ordine. Per questi signori parrebbe che ogni occasione sia buona per attaccare gli operatori di Polizia.
L’ultimo vile e squallido atto è stato perpetrato da un gruppo di giovani a Marina di Carrara (MS) nella notte tra sabato 22 e domenica 23, contro l’equipaggio di una volante intervenuta per sedare una lite tra due ragazzi appartenenti al gruppo; opponendo resistenza, oltraggiando e lanciando di oggetti.
Scene di “guerriglia urbana” che richiedono, a giudizio del LI.SI.PO., una risposta forte da parte dello Stato!
Non è accettabile che una volante ed il suo equipaggio, durante un regolare turno di servizio, viene attaccata perché intervenuta per ripristinare il rispetto della legge.
Il grave episodio, signor Ministro, è documentato da un video delle “IENE” – Mediaset, diventato virale nei social.
I poliziotti non sono “figli di nessuno,” al riguardo il LI.SI.PO. Le chiede di adoperarsi per la costituzione di parte civile per i danni arrecati ai veicoli della Polizia di Stato. Signor Ministro, gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sono figli del popolo che quotidianamente rischiano la vita per garantire sicurezza ai cittadini, lo Stato ha il dovere di assicurare loro la giusta tranquillità operativa. E’ necessario, a parere di questa Organizzazione Sindacale, legiferare l’inasprimento delle pene per chi si rende responsabile di oltraggio, resistenza, e aggressione agli appartenenti delle Forze dell’Ordine.
Con l’occasione, si porgono distinti saluti
.».