Per il progetto, della durata di tre anni, il MiTE ha assegnato al Parco del Gargano, che per lo svolgimento dell’attività, ha coinvolto gli esperti entomologi del DAFNE dell’Università di Foggia, 209.000 €, per il monitoraggio sul campo, che deve essere realizzato raggruppando linee di interesse tematiche, per aree regionali.

di Redazione —

Gli insetti impollinatori che, con la loro attività favoriscono la riproduzione e aumentano la fertilità delle piante da fiore, rappresentano, anche, degli utili bio-indicatori per la corretta valutazione dello stato di salubrità dell’area protetta.
Proteggere e ripristinare la biodiversità e mettere in campo azioni sinergiche a tutela degli insetti impollinatori per contrastarne il declino partendo dall’attuazione dei programmi di monitoraggio, secondo i protocolli forniti da ISPRA, per mettere a confronto i dati, dotare le aree protette di un set condiviso di indicatori che consenta di pianificare azioni trasversali e di sistema e valutarne gli effetti”, sono gli obiettivi del progetto per il monitoraggio e la tutela degli Impollinatori denominato “Sistema di valutazione e raccolta dati della presenza e diversità, degli impollinatori, di cui al rapporto lPBES, secondo gli standard del Network Nazionale della Biodiversita”, a cui l’Ente parco nazionale del Gargano ha contribuito.

Per il progetto, della durata di tre anni, il MiTE ha assegnato al Parco del Gargano, che, per lo svolgimento dell’attività, ha coinvolto gli esperti entomologi del DAFNE dell’Università di Foggia, 209.000 €, per il monitoraggio sul campo, che deve essere realizzato raggruppando linee di interesse tematiche, per aree regionali. Nello specifico il Parco del Gargano fa parte del gruppo “Tirrenico, Adriatico Cilento” di cui fanno parte anche il Parco Alta Murgia, che è capofila, nonchè i parchi di Sila, Pollino, Aspromonte, Val D’Agri Lagonegrese e Vesuvio.
Il gruppo di lavoro dell’Università oltre al monitoraggio mensile ha il compito di identificare gli apoidei a livello di specie, segnalare le specie erbacee presenti e inserire i dati nel database oltre che provvedere alla stesura di una relazione finale, che sarà oggetto di presentazione.
Inutile, sottolineare quanto sia importante il ruolo degli impollinatori, di fondamentale rilevanza, per il funzionamento degli habitat naturali e semi-naturali, inclusi quelli agricoli.
Negli ultimi decenni, una significativa riduzione delle popolazioni di insetti impollinatori, Lepidotteri diurni, Apoidei, Ditteri, ecc., viene imputata a vari fattori tra cui l’utilizzo di pesticidi. La presenza di impollinatori selvatici nell’area del parco del Gargano è ancora poco conosciuta, anche se il database CKmap, realizzato tra il 2001 ed il 2005, riporta la presenza nel Gargano di un numero limitato di lepidotteri (farfalle) diurni e Apoidei (api).

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