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FdI: «C’è una commistione tra la politica e la gestione, in un ente che deve essere preservato da ingerenze esterne. Si tratta di soggetti esterni che entrano nell’andamento amministrativo della Regione, che, a parte la spesa, surrogano altre figure. Se poi aver vinto le elezioni, facendo credere a settembre ai pugliesi che tutto andava benissimo, distribuendo denari, che il sistema sanitario regionale reggesse, nomine e promesse di nomine, lo preservi dalle denunce, si sbaglia di grosso. Il suo tono di voce non ci intimidisce!».

di Redazione —

«Il 7 dicembre 2020 il presidente Michele Emiliano, invece, che occuparsi dell’emergenza pandemica si preoccupava di SISTEMARE i suoi fedelissimi non eletti, creando figure istituzionali ex novo: dal vice capo di gabinetto ai 10 consiglieri politici per i 10 dipartimenti regionali, spacciando queste nomine per una Riorganizzazione del sistema MAIA.
La colpa sarebbe di ‘Fratelli d’Italia’ che, invece, che pensare alla pandemia punta il dito contro i suoi fedelissimi e ha chiesto al Consiglio regionale di fare un passo indietro?
Insomma, per dirla con un esempio: è il toro Emiliano che dice all’asino FdI cornuto?
La verità è che il ‘tono’ di voce utilizzato dal presidente Emiliano per difendere i SUOI FEDELISSIMI, dopo che nessuno dei suoi assessori ci aveva voluto mettere la faccia, è di un presidente ‘colpito e affondato’, che con i nervi a fior di pelle per doversi difendere dall’accusa di poltronificio vergognoso, al quale assistiamo in continuazione, l’ha buttata sulla pandemia!

Le domande al quale Emiliano non ha risposto sono: al cittadino pugliese a cosa servono queste figure? A chi servono? A Lui e perché? Non ci sembra che siano stati impiegati per l’emergenza Covid, ma soprattutto non è vero che sono GRATIS! Il vice capo gabinetto, figura mai istituita nella Regione Puglia, ha uno stipendio, siamo certi che se il prescelto fosse stato eletto consigliere, non ci sarebbe stato bisogno di creare un ruolo ex novo alla presidenza… Che per luglio sicuramente è stato già promesso a qualche altro fedelissimo! Poi, perché non utilizzare professionalità interne, laddove dovessero avere un’importanza strategica per la nuova organizzazione?
Insomma, è chiaro che Emiliano, numero uno nella comunicazione farlocca, ha tentato di spostare l’attenzione sulla pandemia, dimenticando che la mozione in discussione, (se ne doveva parlare nel Consiglio regionale dello scorso 13 aprile 2021 n.d.r.) è proprio perché lui si è occupato di altro: ma davvero pensa che i pugliesi siano così stupidi da non saper distinguere quello che è un NOMINIFICIO con un’organizzazione del lavoro? Che c’entrano le vaccinazioni con questa mozione? Perché si vuole sviare il discorso dal vero punto?
Il punto è che qui c’è una commistione tra la politica e la gestione. Qui c’è una commistione in un ente che deve essere preservato da ingerenze esterne. Si tratta di soggetti esterni che entrano nell’andamento amministrativo della Regione, che surrogano altre figure. Questo è, a parte la spesa che c’è, perché ci sono figure in più.
Se poi aver vinto le elezioni, facendo credere a settembre ai pugliesi che tutto andava benissimo, distribuendo denari, nomine e promesse di nomine e che il sistema sanitario regionale reggesse, lo preservi dalle denunce, si sbaglia di grosso e ‘Fratelli d’Italia’ non si fermerà qui. Il suo tono di voce non ci intimidisce!», è la dura replica del gruppo regionale di Fratelli d’Italia al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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