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BONGIORNO: «Ci siamo rimessi al giudice. Io dopo le deposizioni di oggi vorrei solo che a marzo si concludesse tutto, non vorrei perdere tempo»

di Redazione

«A rischiare 15 anni di galera sono io. Tutti pontificano, tutti chiacchierano, ma in aula bunker dove ci sono i processi di mafia c’è Matteo Salvini da imputato. Io oggi ho sentito una ricostruzione coerente e corretta dei fatti. Quello che facevamo, lo facevamo insieme. Lo decidevamo insieme, lo festeggiavamo insieme», le parole del senatore Matteo Salvini a commento dell’udienza preliminare in cui il GUP, Nunzio Sarpietro, deve decidere o meno il suo rinvio a giudizio per sequestro di persona, nel caso della nave della Guardia costiera “Gregoretti“, a cui fanno eco quelle del suo avvocato, la parlamentare Giulia Bongiorno, che si dichiara: «interessata enormemente a capire se per caso gli input di questo procedimento nascono dall’idea che un politico di “destra” debba essere fatto fuori dal punto di vista giudiziario. Questo mi interessa molto, se lo vogliamo sentire… Noi ci siamo rimessi al giudice. Io dopo le deposizioni di oggi vorrei solo che a marzo si concludesse tutto, non vorrei perdere tempo», a proposito della richiesta di ascoltare l’ex pm Palamara per quanto da lui sostenuto sulla necessità di fermare Salvini.

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